• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/03879 (4-03879)



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-03879presentato daSTUMPO Nicolatesto diLunedì 21 ottobre 2019, seduta n. 242

   STUMPO e FORNARO. — Al Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali. — Per sapere – premesso che:

   la società Unirelab s.r.l. è una società a totale partecipazione del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, costituita nel 2003, e opera nell'ambito della medicina veterinaria per conto del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, offrendo una serie di servizi diagnostici di laboratorio per l'ippica e per la medicina veterinaria ad enti pubblici e privati;

   in data 30 aprile 2019 è stato nominato amministratore unico di società Unirelab s.r.l. la dottoressa Barbara Maria Grazia Genala;

   il nuovo amministratore avrebbe deciso di adottare un nuovo organigramma;

   non risulta agli interroganti che rappresentanze sindacali e dipendenti siano stati coinvolti o informati preventivamente in alcun modo relativamente alle revisioni poste in essere dall'amministratore unico, nonostante la direttiva del Ministro delle politiche agricole del 31 gennaio 2018 che sottopone a controllo analogo la società Unirelab;

   sarebbe altresì intenzione dell'amministratore unico di passare all'adozione di un nuovo contratto collettivo, specifico per i dipendenti della società, lasciando il contratto collettivo nazionale di lavoro Case di cura Aiop e per redigere tale nuovo contratto sarebbe stata acquisita la consulenza dell'avvocato Maddalena Boffoli;

   tale professionista, il cui rapporto professionale con la società Unirelab sarebbe limitato all'assistenza legale relativa alla redazione del nuovo contratto e al conseguente inquadramento del nuovo personale, avrebbe dichiarato, durante un incontro chiesto dai sindacati e svoltosi il 25 settembre 2019, che in ogni caso la società dovrà avvalersi, allo scopo, del supporto di una ditta esterna specializzata nel settore, creando, in tal modo, a giudizio dell'interrogante, una ingiustificata duplicazione dei costi in capo alla società in house Unirelab;

   non risulta chiaro quali siano le motivazioni per le quali l'amministratore unico abbia deciso di uscire da un contratto collettivo nazionale e quali saranno le conseguenze del nuovo eventuale inquadramento contrattuale a carico dei dipendenti e se saranno salvaguardati mansioni e livelli retributivi –:

   se il Ministro interrogato intenda accertare la legittimità delle decisioni dell'amministratore unico di Unirelab in merito ai percorsi amministrativi intrapresi, soprattutto alla luce della direttiva ministeriale sul controllo analogo, e se la gestione del personale sia sottoposta a quanto previsto dal decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 del testo unico sul pubblico impiego;

   se la gestione delle consulenze e le attività poste in essere dai collaboratori della società e dall'amministratore unico siano conformi ai dettami della buona amministrazione e, al contempo, se tanto l'adozione del nuovo organigramma, quanto il percorso di uscita dall'attuale contratto collettivo e relativa scrittura del nuovo contratto, per una società con 38 dipendenti, sia un percorso opportuno e privo di vizi e, in caso contrario, quali iniziative di competenza intenda adottare nell'esercizio dei poteri di vigilanza;

   quali iniziative di competenza intenda avviare per garantire mansioni, livelli retributivi e diritti fondamentali dei lavoratori di Unirelab, nell'ambito dall'ampio processo di riforma avviato dall'amministratore unico.
(4-03879)