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Atto a cui si riferisce:
C.4/03408 (4-03408)



Atto Camera

Risposta scritta pubblicata Venerdì 18 ottobre 2019
nell'allegato B della seduta n. 241
4-03408
presentata da
VILLANI Virginia

  Risposta. — Con riferimento all'interrogazione in esame, sulla base degli elementi acquisiti, si rappresenta quanto segue.
  Nel confermare gli elementi di risposta già forniti nel gennaio scorso sulla problematica in argomento in riscontro all'interrogazione a risposta scritta n. 4-00995 si informa che per arrivare ad una soluzione definitiva di risanamento del fiume Sarno e dei territori limitrofi, il Ministro dell'ambiente ha convocato nella prima decade di aprile 2019, i sindaci dei 42 comuni afferenti al bacino del fiume Sarno - Angri, Boscoreale, Boscotrecase, Bracigliano, Calvanico, Casola di Napoli, Castellamare di Stabia, Castel San Giorgio, Cava de’ Tirreni, Contrada, Corbara, Circolano, Fisciano, Forino, Gragnano, Lettere, Mercato San Severino, Monteforte Irpino, Montoro, Nocera Inferiore, Nocera Superiore, Ottaviano, Pagani, Palma Campania, Poggiomarino, Pompei, Roccapiemonte, San Giuseppe Vesuviano, San Marcano Sul Samo, San Valentino Torio, Santa Maria la Carità, Sant'Antonio Abate, Sant'Egidio del Monte Albino, Samo, Scafati, Siano, Solofra, Striano, Terrigno, Torre Annunciata, Torre del Greco, Trecase, oltre gli esponenti degli enti sovracomunali e regionali competenti per concordare un percorso unitario finalizzato alla realizzazione del masterplan bacino fiume Sarno.
  Obiettivo del master plan, il cui Ufficio di coordinamento è l'Autorità di Bacino distrettuale dell'Appennino meridionale congiuntamente al Ministero dell'ambiente, è quello di programmare una serie di misure di concerto con gli enti territorialmente competenti e declinare un piano di azioni da realizzare in base alle priorità – lavori a breve, medio e lungo termine – e programmazione finanziaria.
  L'autorità di bacino nel predisporre una preliminare configurazione del master plan ha comunicato nel giugno scorso la produzione dei seguenti primi elaborati:

   Atlante della caratterizzazione fisico ambientale territoriale e quadro degli interventi in corso;

   Schede ricognitive trasmesse agli Enti e riscontrate;

   Prima identificazione di misure anche attraverso la predisposizione di schede specifiche per comune (elaborate 42 schede);

   Schede attività di sopralluogo.

  Inoltre la preliminare configurazione del master plan, predisposta dalla stessa Autorità, prevede per le diverse criticità, tra cui anche «Acque Superficiali» – «Acque sotterranee» – «Ciclo integrato delle acque», proposte di misure a breve, medio e lungo termine come evidenziato nella tabella che segue.

  Infine con riferimento agli interventi in corso, a carico della legione Campania, allo stato attuale risultano molteplici interventi nel settore fognario depurativo di completamento delle reti fognarie interne ai comuni di Castellammare di Stabia, Nocera inferiore, Pompei, San Giuseppe Vesuviano, Sarno, Scafati e Striano, nonché i completamenti di alcuni collettori comprensoriali.
  Per quanto riguarda la messa in sicurezza dei territori esposti ai rischi naturali, è stato redatto già a partire dal 2012 il «Grande Progetto di Riqualificazione e recupero del fiume Sarno» finanziato sia con fondi POR FESR 2007-2013 sia con fondi regionali per un importo di euro 217.472.302,30 e poi rifinanziato, con decreto di giunta regionale n. 462 del 17 luglio 2018 per euro 401,720.467,56.
  Ad oggi per l'intervento in argomento, suddiviso in tre lotti funzionali di seguito riportati, risulta in corso la gara di affidamento della progettazione definitiva ed esecutiva per i primi due lotti e la gara di affidamento della progettazione di fattibilità tecnico-economica, definitiva ed esecutiva per il terzo lotto.
  I LOTTO in corso gara per affidamento progettazione definitiva ed esecutiva (opere di riqualificazione ambientale Torre Annunziata, adeguamento canale Bottaro a seconda foce, adeguamento e sistemazione fiume Sarno a monte traversa di Scafati e dell'Alveo comune Nocerino I tronco, adeguamento e sistemazione di canali secondari);
  II LOTTO in corso gara per affidamento progettazione definitiva ed esecutiva (opere di sistemazione ed adeguamento alveo Comune Nocerino 2° tronco, Cavaiola e Solofrana a valle della vasca Pandola e realizzazione della vasca Casarzano, realizzazione vasche comparto alta Solofrana, Calvagnola e Lavinaio ed adeguamento della Solofrana a monte della vasca di Pandola 2° tronco);
  III LOTTO in corso gara per affidamento progettazione di fattibilità tecnico economica, definitiva ed esecutiva (vasche di laminazione vesuviane, rifunzionalizzazione Canale Conte di Sarno, manutenzione straordinaria delle vasche pedemontane del Vesuvio, Pianillo e Fornilio).
  In ultimo la medesima autorità di bacino informa che sono in corso sopralluoghi e verifiche su tutto il bacino e tratti fluviali per la valutazione delle misure da porre in essere.
  Per quanto concerne le iniziative che il Ministero dell'ambiente intende porre in essere per il risanamento dei corsi d'acqua inquinati, si conferma l'istituzione del tavolo tecnico.
  In merito alla questione più specificatamente riguardante l'impatto che l'inquinamento del corso d'acqua ha sulla salute dei cittadini residenti nella zona, l'istituto superiore di sanità, in merito alla questione, ha fornito un quadro epidemiologico delle malattie oncologiche nella provincia di Salerno come di seguito rappresentato.
  In linea generale per una corretta valutazione del rischio oncologico e delle sue variazioni a livello geografico o temporale l'indicatore più appropriato è l'incidenza della patologia, ovvero il numero di nuove diagnosi di tumore che si verificano nella popolazione residente in un determinato intervallo di tempo.
  In mancanza di informazioni sull'incidenza si può ricorrere alla mortalità, che ne è un indicatore surrogato, anche se meno sensibile e appropriato. Un ulteriore limite metodologico è rappresentato dalla mancata standardizzazione per età, che è necessaria per eliminare l'effetto distorsivo della struttura per età della popolazione e che deve essere sempre applicata per una corretta interpretazione dei confronti geografici o temporali.
  I registri tumori di popolazione sono la principale e più accreditata fonte informativa di dati di incidenza e raccolgono informazioni su tutte le nuove diagnosi di tumore tra i residenti di un determinato territorio.
  L'incidenza dei tumori nel salernitano è nota, perché nell'area è attivo sin dal 1996 un registro-tumori di popolazione che copre l'intera popolazione provinciale.
  Il registro-tumori della provincia di Salerno è stato istituito con deliberazione di Giunta provinciale n. 4093 del 27 novembre 1996 e il 26 luglio 2004 è stato accreditato dall'associazione italiana dei registri tumori (AIRTUM).
  L'accreditamento è un passaggio fondamentale che sancisce la validità e la completezza delle informazioni prodotte dal registro e ne garantisce la confrontabilità a livello nazionale e internazionale.
  I dati del registro di Salerno sono trasmessi alla banca dati AIRTUM che costituisce l'archivio nazionale in cui confluiscono tutti i dati raccolti dai singoli registri tumori accreditati.
  L'esame dei dati AIRTUM mostra che, in generale, il rischio oncologico nella Provincia di Salerno è in linea con i valori riscontrati nelle regioni meridionali. Dal confronto dei tassi standardizzati per età, disponibili nella banca dati AIRTUM, emerge chiaramente che l'incidenza per tumore in Provincia di Salerno è, in entrambi i sessi, significativamente inferiore rispetto alla media nazionale e ancor più rispetto alla media del Nord Italia. Altrettanto si può osservare per i tumori più frequenti, quali colon-retto, polmone, mammella e prostata.
  Il confronto a livello comunale è disponibile dal rapporto pubblicato dal registro tumori di Salerno, «I tumori in provincia di Salerno-Anni 2008-2009» in cui sono presentate le mappe del rischio neoplastico per comune di residenza in rapporto alla media provinciale.
  Per quanto riguarda i distretti sanitari di Vallo della Lucania e Sapri-Camerota, citati dallo studio osservazionale come aree a maggior rischio di tumore, si rileva che dette aree presentano un'incidenza per il complesso di tutti i tumori equivalente alla media provinciale o addirittura inferiore.
  Dal rapporto si osserva un rischio generalmente più elevato della media provinciale nei distretti collocati a Nord (distretti di Salerno, Nocera Inferiore, SarnoPagani, Mercato San Severino e Battipaglia) e un rischio minore nei distretti a Sud (Eboli-Buccino, Vallo della Lucania, Sapri-Camerota e Sala Consilina-Polla).
  La differenza territoriale più evidente riguarda le neoplasie del fegato per le quali le criticità maggiori si riscontrano nei distretti Nord di Angri-Scafati, SarnoPagani e Mercato San Severino, mentre il distretto Sud di Sala Consilira-Polla presenta un rischio significativamente inferiore alla media provinciale. Analoghe differenze tra Nord e Sud della provincia si rilevano per i tumori polmonari, mentre per i tumori tiroidei femminili si osservano valori al di sopra della media provinciale nel distretto di Sala Consilina e nel distretto di Salerno.
  L'istituto rammenta, da ultimo, che i registri tumori di popolazione accreditati producono, in modo standardizzato e scientificamente rigoroso, indicatori epidemiologici di elevata qualità e rappresentano il sistema di sorveglianza di riferimento per conoscere livelli e tendenze della patologia oncologica.
Il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare: Sergio Costa.