• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

link alla fonte scarica il documento in PDF

Atto a cui si riferisce:
C.4/03862 (4-03862)



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-03862presentato daCECCHETTI Fabriziotesto diVenerdì 18 ottobre 2019, seduta n. 241

   CECCHETTI, CAPITANIO, DONINA, FOGLIANI, GIACOMETTI, MACCANTI, RIXI, TOMBOLATO e ZORDAN. — Al Ministro dello sviluppo economico. — Per sapere – premesso che:

   è notizia pubblicata sul quotidiano Il Messaggero circa un anno fa quella dei disservizi di Poste Italiane nella consegna delle raccomandate;

   in particolare, si denunciava a mezzo stampa il modus operandi dei postini di lasciare di default l'avviso di giacenza nella cassetta della posta senza neanche verificare se qualcuno risponda al campanello, sia in casa e possa ritirare la raccomandata;

   a distanza di un anno nulla è cambiato come emerge anche dall'articolo di stampa del 15 ottobre 2019 su Il Gazzettino;

   probabilmente ciò avviene per carenza di personale e, di conseguenza, per accelerare le consegne, sta di fatto che il non effettuare alcun tentativo di effettivo e immediato recapito, lasciando sempre e comunque l'avviso di giacenza, senza invece verificare che il destinatario sia presente in casa e possa così firmare per il ritiro della missiva, crea non pochi disagi ai cittadini;

   l'avviso di giacenza, infatti, comporta per il ricevente l'obbligo di recarsi di persona presso un ufficio postale per il ritiro del plico o pacco; i giorni e le fasce orarie coincidono con quelli lavorativi, per cui per i più tutto ciò significa dover prendere dei permessi;

   maggiori difficoltà incontrano poi le persone anziane, che giustamente non si capacitano del motivo per cui debbano essere costrette ad andare di persona in un ufficio postale quando sono reperibili sempre a casa, e ancor di più tutti coloro che vivono in piccoli comuni o frazioni ove gli sportelli sono stati chiusi, per cui devono allungare il tragitto di chilometri per ritirare la missiva;

   tutto ciò, a parere degli interroganti, è una grave lesione dei diritti dei cittadini, tenuto conto anche del fatto che a causa dei ritardi dovuti all'impossibilità di recarsi di persona per il ritiro si possono perdere convocazioni e scadenze importanti –:

   se e quali iniziative di competenza, anche di carattere normativo, il Ministro intenda assumere affinché Poste italiane, quale gestore del servizio postale in Italia, possa garantire che il recapito delle raccomandate e di tutta la posta che necessiti di una firma al ritiro avvenga secondo le procedure canoniche e non costituisca un aggravio di oneri e incombenze per i destinatari.
(4-03862)