• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
S.4/02295 PAPATHEU - Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali. - Premesso che: il "Reddito di cittadinanza", disciplinato dal decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4, convertito, con...



Atto Senato

Interrogazione a risposta scritta 4-02295 presentata da URANIA GIULIA ROSINA PAPATHEU
martedì 15 ottobre 2019, seduta n.155

PAPATHEU - Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali. - Premesso che:

il "Reddito di cittadinanza", disciplinato dal decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 marzo 2019, n. 26, è una misura istituita per il sostegno alle famiglie in condizioni disagiate, finalizzata al reinserimento nel mondo del lavoro e all'inclusione sociale e consiste in un beneficio economico accreditato ogni mese mediante carta prepagata RdC;

da notizie di stampa del 12 ottobre 2019 si è appreso che in un caso scoperto dalla Polizia del commissariato di Librino, a Catania, "I soldi del reddito di cittadinanza venivano utilizzati per pagare le spese di incisione per un disco". "Per questo motivo", si legge nell'articolo de "la Repubblica", "una cantante neomelodica è stata denunciata assieme a due dei suoi familiari per avere percepito indebitamente il reddito di cittadinanza. Con parte di quei soldi infatti avrebbe realizzato il sogno della sua vita, ovvero l'incisione di un cd con quattro brani già pubblicati";

la donna avrebbe investito tremila euro del RdC "per incidere, con una nota casa discografica, 4 brani, già pubblicati, e un quinto inedito in uscita, e che aveva ancora bisogno di altri soldi per incidere l'intero album contenente 8 brani". A quanto pare, "Una falsa dichiarazione ha permesso ad uno dei tre fratelli della cantante di richiedere e ottenere il reddito di cittadinanza in una proiezione di 18 mensilità a partire dal mese di luglio, per un importo mensile di euro 709,99" e "sempre la cantante ha dichiarato di essere residente presso una casa popolare assegnatagli dal comune di Belpasso mentre invece risultava essere domiciliata a Catania";

si tratta, dunque, di un eloquente episodio che conferma come il RdC sia stato una deleteria misura di intervento, che non ha aiutato le famiglie e le persone in difficoltà e non ha portato ad un percorso di reinserimento lavorativo e di inclusione sociale;

in tal modo sovvenzionano soggetti che ingannano lo Stato e utilizzano il RdC per finalità distinte e distanti da reali esigenze sociali di integrazione al reddito e rientro nel mondo del lavoro,

si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo intenda fornire chiarimenti immediati sullo stato odierno delle procedure di sottoscrizione del Patto per il lavoro o Patto per l'inclusione sociale da parte dei beneficiari del reddito di cittadinanza, e quanti casi analoghi alla vicenda di cronaca narrata risultino essere stati già accertati dalle autorità preposte.

(4-02295)