• Testo RISOLUZIONE IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.7/00333 (7-00333) «Cillis, Parentela, Alberto Manca, Del Sesto, Lovecchio, Gadda, Cadeddu, Maglione, Pignatone, Fornaro, Gallinella, Gagnarli, Galizia, Lombardo, Incerti».



Atto Camera

Risoluzione in commissione 7-00333presentato daCILLIS Lucianotesto diVenerdì 11 ottobre 2019, seduta n. 237

   La XIII Commissione,

   premesso che:

    il comparto ortofrutticolo è un segmento fondamentale del sistema agroalimentare nazionale sia per il valore economico sia per il valore occupazionale, nonostante la presenza di significativi elementi di criticità strutturali, organizzativi e commerciali; tra le debolezze più rilevanti si segnalano tra l'altro: la mancanza di materiale genetico «made in Italy» che obbliga gli agricoltori ad acquistare all'estero, in particolare in Spagna; la scarsa efficacia degli strumenti per il contrasto alla diffusione di fitopatie, quali in particolare la sharka e il virus «tristezza»; l'inadeguatezza dei contratti assicurativi che, non prevedendo polizze monorischio, risultano di fatto sconvenienti per gli agricoltori; la necessità di rivedere i parametri per il riconoscimento delle organizzazioni di produttori al fine di sviluppare meglio il potenziale dell'aggregazione; l'esigenza di procedere ad un miglior coordinamento, a livello centrale, degli eventi nazionali di settore;

    con riferimento al materiale genetico, è evidente come, in un settore destinato a competere in maniera sempre più rilevante nei mercati globali, il patrimonio di produzioni tipiche e di pregio svolga un ruolo strategico nei processi di competizione commerciale ed è pertanto indispensabile la disponibilità di risorse genetiche autoctone, a partire da specie naturali, poi domesticate, tanto più che ciascuna specie, avendo una storia di diverse migliaia di anni e di differenti luoghi di coltivazione, è in grado di generare un numero enorme di varietà;

    solo nell'anno 2018 il totale delle importazioni di materiale riproduttivo destinato alla produzione ortofrutticola nazionale ha raggiunto il valore di oltre 350 milioni di euro,

impegna il Governo:

   a promuovere ed incentivare la ricerca pubblica al fine di sopperire alla mancanza di materiale genetico nazionale e di realizzare un'offerta in grado di soddisfare le esigenze degli agricoltori;

   a favorire, d'intesa con le regioni, il ritorno a contratti assicurativi agevolati che offrano polizze monorischio al fine di conseguire un aumento del valore assicurato e di sviluppare appieno il potenziale degli strumenti di gestione del rischio;

   ad adottare iniziative per rivedere, anche intervenendo nelle opportune sedi unionali, i criteri per il riconoscimento delle organizzazioni di produttori al fine di innalzare la soglia minima dimensionale per la costituzione e il riconoscimento e di favorire forme di aggregazione in grado di incidere con maggior efficacia nelle dinamiche di mercato;

   ad adottare iniziative per prevedere una miglior distribuzione spazio-temporale degli eventi nazionali di settore al fine di sfruttare appieno le potenzialità offerte da importanti occasioni promozionali e comunicative.
(7-00333) «Cillis, Parentela, Alberto Manca, Del Sesto, Lovecchio, Gadda, Cadeddu, Maglione, Pignatone, Fornaro, Gallinella, Gagnarli, Galizia, Lombardo, Incerti».