• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
S.4/02258 DE BERTOLDI, CIRIANI - Al Ministro dello sviluppo economico. - Premesso che: secondo quanto risulta da un articolo pubblicato il 25 settembre 2019 dal quotidiano "Il Sole-24 ore", la...



Atto Senato

Interrogazione a risposta scritta 4-02258 presentata da ANDREA DE BERTOLDI
mercoledì 9 ottobre 2019, seduta n.153

DE BERTOLDI, CIRIANI - Al Ministro dello sviluppo economico. - Premesso che:

secondo quanto risulta da un articolo pubblicato il 25 settembre 2019 dal quotidiano "Il Sole-24 ore", la Grecia attraverso il giacimento italiano denominato "Fortuna Prospect" potrà nel breve termine beneficiare di un giacimento di metano (a differenza del nostro Paese che sembrerebbe invece non intenzionato ad avvalersene), rivendendo successivamente il medesimo idrocarburo, con oneri elevati, all'Italia;

a parere dei geologi infatti, dovrebbe trovarsi nel mare Ionio (a sud della Puglia), fra il cosiddetto "tacco" di Santa Maria di Leuca e l'isola greca di Corfù, un'enorme quantità di metano sotto il fondale; la società di estrazione americana "Global Med" aveva chiesto (in un recente passato) al Ministero dello sviluppo economico il permesso ad avviare un'attività di ricerca ed estrazione, tuttavia le risposte erano risultate negative (tale concessione non rappresenterebbe il modello di sviluppo che il Governo italiano predilige, in quanto devasterebbe il mare vocato al turismo culturale e alla pesca di qualità);

la Grecia (a differenza del nostro Paese) ha invece immediatamente concesso alle società di estrazione Total, Edison ed Elpa il permesso di trivellare, subito dopo il confine italiano (ovvero fra la linea immaginaria del mare di competenza greca e quello pugliese), con le conseguenze che se, come si presume, il pozzo esplorativo dovesse trovare effettivamente il metano, si avvieranno in tempi rapidi gli investimenti per sfruttare il giacimento; le condotte porteranno il gas fino alla costa greca, punto in cui attraversa (attualmente inattivo in quanto in costruzione) il gasdotto Tap verso la Puglia e il mercato europeo;

in altri termini, se il giacimento sarà presente, il mare Ionio sarà perforato appena al di là del confine italiano, al largo della Puglia, e saranno installate le piattaforme che lavoreranno intensamente, facendo lavorare le imprese greche dell'indotto e la Grecia potrà avvalersi delle royalty per il metano estratto e venderà al nostro Paese il metano, che pagherà certamente per ottenerlo;

tale vicenda a giudizio degli interroganti desta sconcerto e preoccupazione in relazione al quadro paradossale e penalizzante per il nostro Paese, quadro che si configurerebbe ove effettivamente le aziende di estrazione del metano (attraverso la concessione del Governo greco) avviassero l'attività di ricerca e di ispezione del gas nei fondali del mare Ionio, e eventuali danni marini e ambientali ricadrebbero comunque all'interno delle nostre coste; se il Governo italiano avesse provveduto a concedere le autorizzazioni, si sarebbero potuti stabilire determinati livelli di sicurezza;

si delinea a parere degli interroganti uno scenario inquietante e altamente negativo per il sistema Paese, caratterizzato da una visione miope e retrograda, da parte sia del precedente Governo che dell'attuale Esecutivo, la cui totale assenza di serie politiche industriali ed energetiche, in grado di consentire sviluppo e competitività all'Italia, accresce le distanze negative fra il nostro Paese e i principali partner europei,

si chiede di sapere:

se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza di quanto esposto;

se non ritenga grave e incoerente la decisione di negare il permesso alle società di estrazione che hanno inizialmente avviato richieste di concessione, e avendo successivamente ricevuto l'autorizzazione del Governo greco si apprestano ad iniziare l'attività di ricerca ed ispezione del metano, proprio in prossimità del mare Ionio nell'area di confine con l'Italia;

se non ritenga altresì penalizzante sotto il profilo economico e d'immagine per il Paese la successiva decisione di acquistare dalla Grecia lo stesso gas metano estratto proprio dal mare Ionio, nonostante il Governo italiano avesse in precedenza negato l'attività d'ispezione e perforazione alle aziende di idrocarburi;

quali iniziative di competenza intenda intraprendere, al fine di rilanciare le politiche di sviluppo in tema energetico in favore del nostro Paese, i cui ritardi manifestati nel corso degli ultimi anni alimentano la crisi del settore delle aziende italiane e, più in generale, della competitività del sistema Paese.

(4-02258)