• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/02886 (5-02886)



Atto Camera

Interrogazione a risposta in commissione 5-02886presentato daACQUAROLI Francescotesto diGiovedì 10 ottobre 2019, seduta n. 236

   ACQUAROLI. — Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, al Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, al Ministro dell'economia e delle finanze. — Per sapere – premesso che:

   è stata diffusa dagli organi di stampa una bozza di decreto-legge recante «Misure urgenti per il contrasto del cambiamenti climatici e la promozione dell'economia verde», che dovrebbe essere approvato dal Consiglio dei ministri;

   il provvedimento sembra essere composto da numerosi articoli dedicati a contrastare l'inquinamento e a tutelare l'ambiente, come riportato nella relazione illustrativa che accompagna lo schema del citato decreto;

   il decreto dovrebbe avere l'obiettivo di mettere in campo una serie di azioni utili a dare concretezza al «Green New Deal» del nuovo programma di Governo;

   questo testo ha creato grande scompiglio nei vari settori, come agricoltura, pesca e trasporti;

   leggendo la bozza del provvedimento, infatti, si prevede la «Riduzione dei sussidi ambientalmente dannosi» e si stabilisce che i benefici fiscali dannosi per l'ambiente indicati nel catalogo dei sussidi ambientalmente dannosi sono ridotti progressivamente al fine del raggiungimento degli obiettivi fissati dal programma strategico nazionale per il contrasto ai cambiamenti climatici e il miglioramento della qualità dell'aria di cui all'articolo. Alla relativa individuazione si provvede in sede di legge di bilancio annuale e i relativi importi sono destinati, nella misura del 50 per cento, a uno specifico fondo istituito presso il Ministero dell'economia e delle finanze per il finanziamento di interventi in materia ambientale, con priorità alla implementazione dei sussidi ambientalmente favorevoli, al sostegno alla transizione ecologica delle imprese e dei consumatori, alla promozione di tecnologie e prodotti a basso contenuto di carbonio e di modelli di produzione e consumo sostenibili;

   questa riduzione colpisce fortemente la pesca, l'agricoltura e il settore degli autotrasportatori visto che si tratta di tagli a misure di sostegno per settori che già si trovano in difficoltà e che sono composti prevalentemente da piccoli e piccolissimi imprenditori, mentre questi settori fondamentali per l'economia italiana avrebbero bisogno di incentivi per investimenti verso innovative forme di produzione e sviluppo di pratiche ecologicamente sostenibili;

   l'aumento della tassazione sui carburanti in questione metterebbe in ginocchio intere categorie creando una crisi devastante per l'economia italiana;

   secondo le associazioni di categoria, l'aumento dei costi del carburante costringerebbe molti pescatori, agricoltori e allevatori a chiudere la propria attività con un devastante impatto ambientale soprattutto nelle aree interne più difficili. Il risultato sarebbe la delocalizzazione delle fonti di approvvigionamento alimentare con un enorme costo ambientale legato all'aumento dei trasporti inquinanti su gomma dall'estero –:

   se il Governo non ritenga di modificare i contenuti della bozza del decreto, cercando soluzioni condivise con le associazioni di categoria interessate, come quelle dell'agricoltura, della pesca e dei trasporti;

   quali iniziative il Governo intenda intraprendere per supportare questi settori che meritano risposte certe ed aiuti concreti e utili ad incentivare l'economia.
(5-02886)