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Atto a cui si riferisce:
C.5/02847 (5-02847)



Atto Camera

Risposta scritta pubblicata Mercoledì 9 ottobre 2019
nell'allegato al bollettino in Commissione I (Affari costituzionali)
5-02847

  Signor Presidente, On.li Deputati.
  L'esigenza di giungere alla riapertura dell'aeroporto Luigi Ridolfi di Forlì è stata in più occasioni segnalata, ai diversi livelli istituzionali competenti, da parte delle rappresentanze politiche ed economiche di quel territorio.
  Appare opportuno premettere che l'attività di volo commerciale dello scalo aereo è terminata nel corso del 2013 e, contestualmente, si è conclusa anche la gestione del servizio di salvataggio e antincendio da parte del Corpo nazionale dei vigili del fuoco che, conseguentemente ha soppresso il distaccamento aeroportuale a Forlì e reimpiegato il relativo organico.
  Attualmente l'aeroporto di Forlì non compare, quindi, tra gli aeroporti nei quali il Corpo assicura direttamente il servizio.
  Segnalo che tale circostanza fa sì che non sussista alcun obbligo che determini automaticamente, in caso di riapertura dello scalo, la presa in carico del servizio da parte del Corpo.
  Il reinserimento di tale aeroporto tra quelli ove il servizio antincendi è svolto dai Vigili del Fuoco, dovrà essere definito, ai sensi di legge, con decreto del Ministro dell'interno, di concerto con il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, sentito l'Ente nazionale per l'aviazione civile (ENAC).
  Sottolineo, a tal proposito, che il relativo iter amministrativo è inevitabilmente connesso al reperimento, in un futuro veicolo normativo, delle necessarie risorse finanziarie supplementari, per le quali, assicuro che sono state avviate le opportune iniziative, al fine di garantire adeguate dotazioni organiche e strumentali per la funzionalità del distaccamento.
  Aggiungo che la società di gestione aeroportuale deve (in base a quanto disposto dalla legge 2 dicembre 1991, n. 384) assicurare, unitamente alle relative utenze e ai servizi di pulizia e manutenzione, la disponibilità degli spazi e delle attrezzature occorrenti per lo svolgimento dei servizi antincendio e di soccorso, nonché di tutto ciò che si renda necessario per assicurare l'addestramento specifico del personale operativo.
  Ricordo che detti servizi sono indispensabili per il raggiungimento degli obiettivi richiesti dal regolamento europeo n. 139/2014 e per il rilascio della relativa certificazione.