• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/03789 (4-03789)



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-03789presentato daVARCHI Maria Carolinatesto diMercoledì 9 ottobre 2019, seduta n. 235

   VARCHI e MASCHIO. — Al Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale, al Ministro della giustizia. – Per sapere – premesso che:

   i dati del Ministero della Giustizia, aggiornati al 30 settembre di quest'anno, mostrano una situazione al collasso, con 60.881 detenuti presenti nelle carceri italiane, quasi 10.000 in più dei posti disponibili, per un tasso ufficiale di sovraffollamento del 120 per cento;

   in particolare, secondo il dipartimento dell'amministrazione penitenziaria, di questi 60.439 detenuti 20.225, quindi oltre il 30 per cento, sono stranieri;

   se si tiene conto, poi, che il costo medio giornaliero per un singolo detenuto è di 131,39 euro, per mantenere quelli stranieri l'Italia spende ogni giorno 2.657.362 euro, che in un mese fanno 82.378.245 euro e in un anno 988.538.943 euro: circa un miliardo di euro ogni anno;

   le nazionalità che registrano maggior detenuti sono quella marocchina (3.808, il 18 per cento), albanese (2.429, il 12 per cento), rumena (2.420, il 12 per cento), tunisina (2.033, il 10,1 per cento), nigeriana (1.647, l'8,1 per cento), egiziana (556, il 2,7 per cento), gambiana (514, il 2,5 per cento), senegalese (486, il 2,4 per cento) e algerina (484, il 2,4 per cento). I principali delitti per cui stanno scontando la pena sono reati contro il patrimonio, traffico di stupefacenti e reati contro la persona, come omicidio e violenza;

   tali dati sono stati recentemente confermati anche dal capo della polizia, Franco Gabrielli, secondo il quale «da 10 anni, c'è un trend in calo complessivo dei reati. Ma c'è anche, negli ultimi anni, un aumento degli stranieri coinvolti tra arrestati e denunciati», sottolineando come «nel 2016, su 893 mila persone denunciate e arrestate, avevamo il 29,2 per cento degli stranieri coinvolti; nel 2017 il 29,8 per cento, nel 2018 il 32 per cento e in questo 2019 siamo quasi al 32 per cento»;

   se, da un lato, il perdurare del fenomeno del sovraffollamento carcerario impedisce un trattamento individualizzato di recupero del reo, portando al conseguente fallimento della funzione rieducativa della pena, principio cardine del sistema penale italiano, dall'altro, il peggioramento della qualità della vita all'interno delle carceri si ripercuote anche sul numero dei suicidi, un malessere che riguarda anche il Corpo di polizia penitenziaria;

   a tutto questo si aggiungono i rischi legati al proselitismo e alla radicalizzazione jihadista. La prigione, infatti, è un terreno fertile nel quale gli estremisti possono indottrinare gli elementi più deboli: su 12 mila detenuti di religione islamica, lo scorso anno sarebbero stati oltre 500 quelli tenuti sotto stretta osservazione, per comportamenti radicali;

   i provvedimenti in materia di giustizia approvati dal Parlamento negli ultimi anni, seppur numerosi, si sono concentrati esclusivamente sulla questione della deflazione della popolazione carceraria, nulla è stato fatto, invece, per quanto attiene all'espiazione della pena dei detenuti di origine straniera nei propri Paesi di provenienza;

   il 24 ottobre 2018 la Commissione affari esteri della Camera dei deputati ha approvato la risoluzione n. 8-0002 che impegnava il Governo pro tempore «ad avviare e proseguire percorsi volti a sottoscrivere trattati e/o accordi bilaterali con il Marocco, l'Albania, la Tunisia e la Nigeria, nonché con ulteriori Stati, per agevolare e semplificare il trasferimento dei detenuti al fine dell'esecuzione penale nello Stato di provenienza, attraverso strumenti e clausole che comprendano anche l'eliminazione della mancanza di consenso del detenuto dalle condizioni ostative»;

   nonostante ciò, ad oggi, la situazione non sembra essere mutata –:

   se e quali iniziative il Governo abbia intrapreso o intenda intraprendere al fine di dare seguito a quanto indicato nella risoluzione di cui in premessa;

   quali siano i dati ufficiali relativi al numero di detenuti stranieri trasferiti nei Paesi di origine per l'esecuzione della pena.
(4-03789)