• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE

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Atto a cui si riferisce:
S.3/01158 SACCONE, MALLEGNI, MOLES, GALLONE - Al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca. - Premesso che: in data 11 giugno 2019, presso il Ministero dell'istruzione,...



Atto Senato

Interrogazione a risposta orale 3-01158 presentata da ANTONIO SACCONE
martedì 8 ottobre 2019, seduta n.152

SACCONE, MALLEGNI, MOLES, GALLONE - Al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca. - Premesso che:

in data 11 giugno 2019, presso il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca, il Ministro ha incontrato i rappresentanti delle organizzazioni sindacali rappresentative per il comparto istruzione e ricerca, al fine di individuare le modalità attuative degli impegni assunti dal Presidente del Consiglio dei ministri e dal Ministro stesso, con l'intesa del 24 aprile 2019, con particolare riferimento a quanto previsto al paragrafo "2. Stabilità nel rapporto di lavoro";

in tale occasione si era stipulata un'intesa tra le parti in materia di reclutamento e abilitazione del personale docente, nella quale erano inclusi anche i docenti precari che insegnano nelle scuole paritarie, circa 2.200 istituti;

in data 1° ottobre 2019 si è stipulata una nuova intesa tra Ministero e organizzazioni sindacali, secondo la quale i docenti precari delle scuole paritarie risultano invece essere esclusi dal partecipare alle procedure per l'abilitazione del personale docente;

la disciplina vigente (legge n. 62 del 2000) obbliga le scuole paritarie ad utilizzare docenti abilitati, ma ad oggi non sono stati avviati percorsi che permettano ai giovani laureati di conseguire l'abilitazione all'insegnamento nella scuola secondaria,

si chiede di sapere:

se e per quale motivo nella nuova intesa i docenti precari delle scuole paritarie siano stati esclusi dal conseguire l'abilitazione all'insegnamento;

se il Ministro in indirizzo non ritenga opportuno attivare al più presto i percorsi abilitanti ordinari e approvare le regole dei percorsi riservati, prevedendo l'accesso alle medesime anche ai docenti che lavorano nelle 2.200 scuole secondarie paritarie.

(3-01158)