• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE

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Atto a cui si riferisce:
S.3/01160 BONINO - Al Ministro dell'interno. - Premesso che: venerdì 4 ottobre 2019, il quotidiano "Avvenire" ha pubblicato la prima puntata di un'inchiesta su un incontro avvenuto il giorno 11...



Atto Senato

Interrogazione a risposta orale 3-01160 presentata da EMMA BONINO
martedì 8 ottobre 2019, seduta n.152

BONINO - Al Ministro dell'interno. - Premesso che:

venerdì 4 ottobre 2019, il quotidiano "Avvenire" ha pubblicato la prima puntata di un'inchiesta su un incontro avvenuto il giorno 11 maggio 2017 presso il CARA (centro di accoglienza per richiedenti asilo) di Mineo (Catania) tra rappresentanti delle autorità libiche e italiane sulla gestione dei flussi migratori dalla Libia verso l'Italia;

della delegazione libica faceva parte anche Abd al-Rahman al-Milad, noto anche come Bija, capo di un'organizzazione criminale nell'area di Zawyah, il cui ruolo era già stato denunciato, ben prima dell'incontro, su varie testate nazionali e internazionali;

Abd al-Rahman al-Milad, che risultava ai tempi anche un responsabile della Guardia costiera libica, costituisce un esempio della confusione tra attività criminale e rappresentanza politica di molti interlocutori ufficiali delle autorità italiane nella gestione di un dossier delicatissimo, sia per i risvolti economici e strategici, sia per il rispetto dei diritti umani e della stessa incolumità dei migranti e rifugiati trattenuti nei centri di detenzione libici;

recentemente il nuovo Ministro dell'interno ha dichiarato che intende mantenere gli accordi con la Libia, riconoscendo il "grande lavoro" fatto dalla sua Guardia costiera,

si chiede di sapere:

se intenda chiarire il contesto in cui è stato organizzato l'incontro dell'11 maggio 2017, chi abbia eletto e riconosciuto Abd al-Rahman al-Milad come interlocutore ufficiale e chi ne abbia autorizzato l'ingresso nel nostro Paese, nonché da quali altri rappresentanti fosse composta la delegazione libica;

se non ritenga che episodi come quello denunciato impongano un diverso protocollo di collaborazione con le autorità libiche, sia per quanto attiene all'affidabilità degli interlocutori, sia per ciò che riguarda il rispetto di condizioni minime di diritto nella gestione e nel trattenimento di rifugiati e migranti.

(3-01160)