• Testo INTERPELLANZA

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Atto a cui si riferisce:
C.2/00516 (2-00516) «Bartolozzi, Della Frera, Novelli, Giacometto, Bond, Zanettin, Cortelazzo, Sisto, Baratto, Elvira Savino, Bergamini, Sandra Savino, Pedrazzini, Gagliardi, Bendinelli, Ravetto, Sgarbi,...



Atto Camera

Interpellanza urgente 2-00516presentato daBARTOLOZZI Giusitesto diMartedì 8 ottobre 2019, seduta n. 234

   I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro della giustizia, per sapere – premesso che:

   il presidente del tribunale di Termini Imerese, dottor Raimondo Loforti, a quanto consta agli interpellanti, ha già rivolto richiesta scritta al Ministro della giustizia per rilevare le gravi criticità dell'ufficio giudiziario;

   con il decreto legislativo n. 155 del 2012, in vigore dal 13 settembre 2013, i comuni di Bagheria e Ficarazzi sono stati accorpati al circondario di Termini Imerese, con incremento della popolazione, pari ad oltre 360.000 abitanti (popolazione del circondario di Palermo ridotta del 7 per cento e quella di Termini Imerese aumentata del 24 per cento);

   la dotazione organica dei giudici di quel tribunale, confermata con decreto del Ministro della giustizia 1° dicembre 2016, è rimasta invariata e, oggi inadeguata a fronteggiare la domanda di giustizia proveniente dal territorio;

   nel 2015 l'ispettorato generale del Ministero della giustizia evidenziava che l'organico era rimasto inalterato rispetto alla precedente ispezione svolta nel 2009 e alla luce dei flussi di lavoro rilevati in corso di verifica la pianta organica dei magistrati doveva ritenersi sottodimensionata rispetto alla domanda di giustizia del territorio, avuto riguardo alle dimensioni ed al carico complessivo di lavoro che ha subito un significativo incremento a seguito dell'accorpamento delle sezioni distaccate, con particolare riferimento alla ex sezione distaccata di Bagheria (già sezione distaccata del Tribunale di Palermo);

   l'accorpamento avrebbe dovuto imporre per il Tribunale termitano, per l'estensione del circondario, per la vastità del bacino di utenza e per le specificità delle realtà socio-economiche e criminali del territorio, una maggiore dotazione di magistrati e di personale amministrativo;

   l'analisi dei flussi statistici precedenti e successivi al 2013, evidenzia l'allarmante incremento delle sopravvenienze:

   nel triennio 2010/2012 (settore civile), le sopravvenienze erano mediamente pari a 2.110 procedimenti, nel triennio 2015/2017 hanno raggiunto la media di ben 4.199 (+99 per cento);

   nel triennio 2010/2012 (settore lavoro), la sopravvenienza media era pari a 2.604, nel triennio 2015/2017 ha raggiunto la media di 4.518 (+73 per cento);

   nel triennio 2010/2012 (settore penale monocratico), la sopravvenienza media era di 1457 procedimenti, nel triennio 2015/2017 ha raggiunto la media di 2129 (+46 per cento);

   nel triennio 2010/2012 (giudice tutelare), la sopravvenienza media era pari a 265 procedimenti, mentre nel triennio 2015/2017, ha raggiunto la media di 1395 (+427 per cento);

   l'elevata produttività dei giudici non può fronteggiare l'ingente numero di sopravvenienze. Le pendenze medie, dopo il 2013, sono progressivamente aumentate:

    2681 al 31 dicembre 2010, contro 5058 al 31 dicembre 2017, settore civile (+89 per cento);

    2508 al 31 dicembre 2010, contro 4283 al 31 dicembre 2017, settore lavoro (+70 per cento);

    1533 al 31 dicembre 2010, contro 4758 al 31 dicembre 2017, settore penale (+210 per cento);

    1430 al 31 dicembre 2010 contro 2787 al 31 dicembre 2017, giudice tutelare (+95 per cento);

   il rapporto giudice popolazione, a Termini Imerese, è di un giudice ogni 16.387 abitanti: la media di tutti i tribunali italiani è pari ad un giudice ogni 11.624 abitanti (dati webstat);

   inoltre, il tribunale termitano è il tribunale siciliano con il maggior numero di comuni (62), seguito nel distretto di Palermo da quelli di Agrigento (28), Palermo e Sciacca (20), Trapani (12) e Marsala (8) e, nella regione, dal Tribunale di Catania (44);

   ancora più eclatante è il rapporto giudice/popolazione, poiché a fronte del rapporto 1/16.387 per questo tribunale (22 magistrati ordinari) l'analogo indice per gli altri tribunale del distretto è il seguente (webstat):

    Agrigento 1/10.356 (32/331.419);

    Marsala 1/8.411 (24/201.875);

    Palermo 1/6.900 (128/883.125);

    Sciacca 1/13.887 (10/138.870);

    Trapani 1/8.183 (25/204.575);

   escluso il tribunale di Termini Imerese, la media di tale rapporto nei tribunali del distretto è di 1/9.547, inferiore del 42 per cento rispetto al rapporto di questo tribunale;

   in Sicilia, il circondario Termitano, dopo quello di Palermo, è il circondario più popolato (360.154) e uno di quelli con il maggior numero di city users (soggetti non residenti che si recano nel territorio per le più svariate ragioni);

   significativa è anche la differenza con i restanti tribunali siciliani che vanno da un rapporto di 1/4.612 (Caltanissetta) fino a 1/12.300 (Ragusa): con una media di 1/8.456, inferiore del 48 per cento rispetto al rapporto di Termini Imerese;

   quanto al criterio «valenza criminologica dei contesti territoriali» si evidenzia l'incidenza lavorativa derivante proprio dal territorio del comune di Bagheria che è contraddistinto da una rilevante presenza di reati di contesto anche mafioso;

   nella provincia di Palermo operano tuttora famiglie mafiose radicate, tra l'altro, nei territori (ricadenti nel circondario) dei comuni di Bagheria, Corleone, Lascari, San Mauro di Castelverde, Misilmeri e Caccamo, responsabili di gravissimi crimini;

   il circondario di Termini Imerese comprende, inoltre, un porto commerciale e una vasta area industriale con plurimi e variegati insediamenti produttivi che si estendono fino alla estrema periferia di Palermo (solo nel territorio del comune di Termitano operano in vari settori economici oltre 200 imprese, anche di grosse dimensioni; nel territorio del circondario ricadono, poi, diverse importanti località turistiche (ad esempio Cefalù, sito Unesco), il parco naturale delle Madonie e comuni montani di origine medioevale (ad esempio Castelbuono) che giornalmente richiamano migliaia di persone provenienti da ogni parte del mondo (si pensi che nel corso del 2017, nel solo distretto turistico di Cefalù, Parco della Madonie ed Himera, sono stati registrati 259.167 arrivi di persone per una presenza effettiva pari a 1.096.672 – dati ufficiali diffusi dall'Osservatorio Turistico della Regione Siciliana – e che altrettanti arrivi sfuggono a ogni registrazione statistica) –:

   se il Ministro interpellato, al fine di evitare la paralisi dell'attività del tribunale di Termini Imerese, intenda intraprendere tempestivamente le opportune iniziative di competenza, anche di natura normativa, volte a:

    a) aumentare la pianta organica dei giudici di almeno 8 unità nonché aumentare proporzionalmente il personale amministrativo nella misura di 4 cancellieri e di 3 operatori giudiziari;

    b) in mancanza, revocare l'accorpamento degli uffici giudiziari di Bagheria e Ficarazzi, con proporzionale diminuzione delle sopravvenienze;

    c) inserire il tribunale di Termini Imerese nel prossimo elenco delle sedi disagiate.
(2-00516) «Bartolozzi, Della Frera, Novelli, Giacometto, Bond, Zanettin, Cortelazzo, Sisto, Baratto, Elvira Savino, Bergamini, Sandra Savino, Pedrazzini, Gagliardi, Bendinelli, Ravetto, Sgarbi, D'Ettore, Marrocco, Spena, Siracusano, Carrara, Tartaglione, Calabria, Cannatelli, Perego Di Cremnago, Anna Lisa Baroni, Germanà, Ruggieri, Sarro, Prestigiacomo».