• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

link alla fonte scarica il documento in PDF

Atto a cui si riferisce:
C.4/03764 (4-03764)



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-03764presentato daCASCIELLO Luigitesto diLunedì 7 ottobre 2019, seduta n. 233

   CASCIELLO. — Al Ministro della giustizia, al Ministro della salute. — Per sapere – premesso che:

   dal 14 al 18 agosto 2019 circa 300 persone, dirigenti e militanti del Partito Radicale, l'Osservatorio delle Camere penali italiane, diversi parlamentari, i garanti delle persone private della libertà hanno visitato 70 istituti penitenziari in 17 regioni;

   al 31 luglio 2019, i detenuti ristretti nelle carceri erano 60.254 per una capienza regolamentare di 50.480 e il personale di ogni livello è decisamente ridotto nel suo organico;

   dall'inizio dell'anno nelle carceri italiane ci sono stati 29 suicidi;

   nella casa circondariale di Salerno i detenuti presenti alla visita del 14 agosto sono risultati essere 529 (504 alla precedente visita del 19 luglio), con un incremento della popolazione detentiva di 25 ristretti in poco più di 1 mese, ospitati in soltanto 366 posti regolamentari;

   i detenuti lavoranti alle dipendenze dell'amministrazione sono 15/20 con turnazioni di 6 mesi, i tossicodipendenti e i casi psichiatrici sono moltissimi, di cui soltanto 4 ricoverati nell'articolazione psichiatrica interna al carcere che dispone appena di 5 posti letto;

   40/50 sono i detenuti in trattamento metadonico; i ristretti in attesa del primo giudizio sono 203; gli agenti di polizia penitenziaria effettivamente in servizio sono 184 a fronte di una pianta organica che ne prevedrebbe 243, di questi però 43 destinati al nucleo traduzioni e quindi sottratti alla sorveglianza;

   si tratta di una struttura fatiscente risalente agli inizi degli anni ottanta con evidenti deficienze strutturali, pur a fronte di una recente ristrutturazione e messa a norma della sezione femminile (43 ristrette), della 2a sezione alta sicurezza (54 ristretti) e di quella dei semiliberi (17 ristretti), i rimanenti 411 (tranne ovviamente i due ricoverati al reparto detentivo del nosocomio cittadino) sono stipati e ammassati quali carne da macello;

   nella 1a sezione cosiddetta dei comuni, dove sono allocati tossicodipendenti, migranti, 2 disabili e tantissimi disabili psichiatrici, sono presenti le criticità maggiori; vi è concentrato il sovraffollamento dell'intero penitenziario, in 6/7 per ogni stanza in condizioni disumane, con muffa e umidità e impianto idrico con copiose perdite che non garantiscono sufficiente pressione per raggiungere docce e lavabi al terzo piano;

   da pochi mesi, grazie alla caparbietà della direttrice Rita Romano, si è riusciti a far finanziare dalla «Cassa delle ammende» un progetto di ristrutturazione e messa a norma dell'intera sezione, che risolverà, come per le altre sezioni, i problemi strutturali, ma purtroppo non potrà essere risolta la problematica del sovraffollamento oramai divenuta da tempo strutturale e sempre più fuori controllo, la cui matrice è, ovviamente, da ricercare oltre la cinta muraria della casa circondariale; l'assistenza sanitaria è spesso garantita soltanto da una eccellente guardia medica coadiuvata dall'amorevole personale paramedico e dal personale di custodia che più volte supplisce con tempestivi interventi salvavita anche notturni;

   è esigua la disponibilità di farmaci; visite specialistiche e interventi anche chirurgici sono procrastinati nel tempo, nonostante l'urgenza e la gravità delle patologie;

   sono pochissimi gli educatori e gli psicologi a fronte di una popolazione detentiva bisognosa di cure e inesorabilmente in crescita –:

   se i Ministri interrogati siano a conoscenza dette situazione descritta in premessa e quali iniziative intendano assumere affinché si ponga fine ai trattamenti disumani ai quali sono ogni giorno sottoposti i detenuti nelle carceri italiane e, in particolare in quelle salernitane nel rispetto dei princìpi statuiti dall'articolo 27, terzo comma della Costituzione;

   quali iniziative di competenza ritengano di adottare per garantire un adeguato livello di assistenza alla popolazione reclusa, fronteggiare la gravissima situazione sanitaria e tutelare la salute dei detenuti, considerato il così alto numero di pazienti psichiatrici e tossicodipendenti, assicurando il servizio sanitario h24 per far fronte alle gravi emergenze notturne.
(4-03764)