• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/03768 (4-03768)



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-03768presentato daGIACCONE Andreatesto diLunedì 7 ottobre 2019, seduta n. 233

   GIACCONE, BOLDI e PETTAZZI. — Al Ministro dell'economia e delle finanze. — Per sapere – premesso che:

   la legge di bilancio per il 2018 (legge n. 205 del 2017, articolo 1, commi da 771 a 774) ha riconosciuto un contributo in favore delle imprese colpite dagli eventi alluvionali del Piemonte del novembre 1994 che abbiano versato contributi previdenziali e premi assicurativi relativi al triennio 1995-1997 per un importo superiore a quanto previsto dalla legge n. 289 del 2002;

   la medesima legge prevedeva che fosse presentata apposita istanza all'Agenzia delle entrate e demandava a un apposito decreto del Ministero dell'economia e delle finanze, da adottarsi entro 90 giorni dalla data di entrata in vigore della legge stessa, la definizione dei criteri e delle modalità di accesso al contributo e della ripartizione delle risorse assegnate ai sensi del comma 773, pari a 5 milioni di euro per l'anno 2019;

   l'emanazione del predetto decreto sembra abbia trovato ostacolo nella decisione C(2015)5549 final del 14 agosto 2015 della Commissione europea che ha dichiarato incompatibile con la disciplina europea in materia di aiuti di Stato le agevolazioni fiscali e contributive concesse alle imprese a seguito di calamità naturali che hanno colpito l'Italia a decorrere dal 1990; nello specifico, la Commissione europea ha dichiarato i benefici fiscali in questione aiuti di Stato incompatibili con il mercato interno;

   per superare tale impedimento è intervenuto il legislatore con la norma di cui al comma 1013 dell'articolo 1 della legge n. 145 del 2018 (legge di bilancio per il 2019), precisando che il contributo debba essere «di importo non superiore al limite previsto dai regolamenti della Commissione europea relativi all'applicazione degli articoli 107 e 108 del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea per gli aiuti de minimis»;

   sono trascorsi ben dieci mesi dall'entrata in vigore del citato comma 1013, ma ad oggi non c'è nessuna traccia ancora del relativo decreto attuativo;

   il timore delle imprese piemontesi – a parere degli interroganti oltremodo fondato – è che trascorso l'anno 2019 le risorse già assegnate vadano perdute e dirottate dal Ministero per altre finalità –:

   quali siano le motivazioni che impediscono l'emanazione del decreto citato in premessa e se il Governo abbia intenzione di emanarlo celermente ovvero di non darvi seguito, circostanza che determinerebbe un danno per le imprese piemontesi colpite dagli eventi alluvionali del 1994.
(4-03768)