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Atto a cui si riferisce:
C.5/02804 (5-02804)



Atto Camera

Risposta scritta pubblicata Giovedì 3 ottobre 2019
nell'allegato al bollettino in Commissione I (Affari costituzionali)
5-02804

  Signor Presidente, On.li Deputati,
  gli Onorevoli interroganti, sottopongono al Ministro dell'interno l'opportunità di intervenire con tutte le azioni necessarie affinché sia garantita ai figli degli stranieri la dichiarazione di nascita all'anagrafe, nel rispetto della Costituzione e della convenzione ONU sui diritti dell'infanzia e dell'Adolescenza, eliminando la presentazione del documento di soggiorno dei genitori.
  Premetto che la questione sollevata verte sull'attuale procedimento di stato civile (e non di «anagrafe») volto alla formazione ed all'iscrizione dell'atto di nascita di cittadino straniero nato in Italia e, in specie, sulle difficoltà procedurali che incontrerebbero i genitori, qualora privi di permesso di soggiorno.
  Al riguardo, non può che confermare l'iniziativa già da tempo assunta da questo Ministero per richiamare l'attenzione degli Uffici di stato civile sulle modalità da seguire per la corretta esecuzione delle appena citate attività.
  Mi riferisco alla Circolare, correttamente richiamata dall'Onorevole interrogante, n. 19 del 7/8/2009, tuttora disponibile nel sito istituzionale del Ministero.
  Con la predetta direttiva sono state fornite numerose indicazioni operative agli uffici di stato civile e d'anagrafe sulle modifiche normative introdotte, nei rispettivi ambiti, dalla legge n. 94/2009 e, in particolare, di quelle relative alle ipotesi di esonero dello straniero dalla esibizione del titolo di soggiorno.
  Al riguardo, è stato esplicitamente chiarito che: «per lo svolgimento delle attività riguardanti le dichiarazioni di nascita e di riconoscimento di filiazione (registro di nascita – dello stato civile), non devono essere esibiti documenti inerenti al soggiorno, trattandosi di dichiarazioni rese, anche a tutela del minore, nell'interesse pubblico della certezza delle situazioni di fatto».
  Sulla corretta applicazione della direttiva appena enunciata, esercitano i loro poteri di vigilanza i Prefetti, dal momento che gli ufficiali di stato civile sono tenuti ad uniformarsi alle istruzioni che vengono formulate a livello centrale dal ministero dell'interno.
  In considerazione di quanto appena qui riferito, non sono al momento allo studio iniziative normative in materia, fermo restando che le eventuali difformità applicative delle disposizioni riguardanti le procedure per l'iscrizione dell'atto di nascita di cittadino straniero nato in Italia, possono essere segnalate agli stessi Prefetti.