• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/02798 (5-02798)



Atto Camera

Interrogazione a risposta immediata in commissione 5-02798presentato daBOLOGNA Fabiolatesto diMercoledì 2 ottobre 2019, seduta n. 231

   BOLOGNA, PROVENZA, SAPIA, SARLI, SPORTIELLO, TROIANO, MASSIMO ENRICO BARONI, D'ARRANDO, IANARO, LAPIA, MAMMÌ, MENGA, NAPPI e NESCI. — Al Ministro della salute. — Per sapere – premesso che:

   dagli organi d'informazione emerge che l'Ufficio federale della Sanità pubblica elvetico (Ufsp) ha denunciato la Cryo-Save per violazione della legge sui trapianti e inadempimento degli obblighi di notifica e di cooperazione; la Cryo-Save è un'azienda privata che si occupa della conservazione di sangue da cordone ombelicale con sede in Svizzera. La società ha trasferito in Polonia le cellule staminali conservate, secondo le sue stesse indicazioni, e i referenti non risultano più raggiungibili dalle autorità e dalle numerose famiglie coinvolte. Nella vicenda sembra che siano coinvolte almeno 15 mila famiglie italiane che, a pagamento, vi hanno depositato il sangue cordonale e non ne hanno più notizia;

   in Italia non è consentita la conservazione per uso personale del sangue del cordone ombelicale, tranne quando, tra i consanguinei del nascituro, vi sia una patologia per la quale è riconosciuto clinicamente valido ed appropriato l'utilizzo terapeutico delle cellule staminali;

   «In assenza di patologie, la raccolta autologa di sangue cordonale per un futuro utilizzo non ben specificato in Italia non è prevista, ecco perché le famiglie decidono di fare la conservazione all'estero», spiega il direttore del Centro nazionale Sangue Giancarlo Liumbruno. «Ma – sottolinea – al momento non c'è alcuna evidenza scientifica sull'utilità di mettere da parte il sangue cordonale per possibili future patologie, cioè per un utilizzo profilattico»;

   nonostante l'attività di conservazione ad uso autologo presenti rilevanti incertezze scientifiche, un Accordo Stato Regioni del 29 aprile 2010 consente invece di esportare, presso una struttura estera a proprie spese, il sangue di cordone ombelicale prelevato al momento della nascita del proprio figlio e conservarlo ad uso personale;

   il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 12 gennaio 2017 sui livelli essenziali di assistenza, all'articolo 47, prevede che il servizio sanitario nazionale garantisce altresì la ricerca ed il reperimento di cellule staminali emopoietiche presso registri e banche nazionali ed estere; in riferimento a tale previsione il gruppo M5S ha più volte sottolineato come fosse opportuno assicurare che l'anzidetto reperimento avvenga in «banche pubbliche» o comunque che rispettino le norme o i principi che sostengono la donazione di cellule staminali a fini solidaristici e non la donazione autologa –:

   quali iniziative di competenza intenda adottare per affrontare l'enorme criticità legata alle banche estere che raccolgono le cellule staminali del cordone ombelicale e, con rilevanti introiti, aggirano di fatto la norma che in Italia vieta la cosiddetta conservazione «autologa», a uso e consumo personale del neonato.
(5-02798)