• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE

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Atto a cui si riferisce:
C.3/00992 (3-00992)



Atto Camera

Interrogazione a risposta immediata in Assemblea 3-00992presentato daZANGRILLO Paolotesto diMartedì 1 ottobre 2019, seduta n. 230

   ZANGRILLO, RUGGIERI, GELMINI, POLVERINI, BARTOLOZZI e FIORINI. — Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali . — Per sapere – premesso che:

   il decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4, convertito dalla legge n. 26 del 2019, in materia di reddito di cittadinanza, disciplina i requisiti necessari per beneficiare del sussidio e le relative esclusioni;

   l'articolo 7, comma 3, del richiamato decreto-legge n. 4 del 2019 dispone l'esclusione dal beneficio del reddito di cittadinanza per i soggetti sottoposti a misura cautelare personale, nonché condannati in via definitiva, nei 10 anni precedenti la richiesta, per determinati delitti;

   negli ultimi giorni la stampa ha diffuso la notizia che vede Federica Saraceni, 49 anni, ex brigatista, condannata a 21 anni e 6 mesi per l'omicidio del giuslavorista Massimo D'Antona e agli arresti domiciliari, percepire ben 623 euro al mese dal reddito di cittadinanza perché sotto la soglia di povertà e con due figli;

   la condanna risale a più di 10 anni prima dalla richiesta del sussidio e non sarebbe, quindi, motivo di esclusione ai sensi di quanto disposto dall'articolo 7, comma 3, del decreto-legge n. 4 del 2019 precedentemente richiamato;

   la notizia indigna non solo molti parenti di vittime del terrorismo, ma è un insulto e una vergogna per tutti i cittadini italiani: non può ritenersi accettabile, né tantomeno opportuno che chi stia scontando una condanna così pesante per l'omicidio di un servitore dello Stato possa ricevere un sussidio statale (con relativa immissione nel circuito del reinserimento lavorativo), tra l'altro molto più alto di quanto spesso concesso a persone in condizioni più disagiate. È quantomeno necessario rivedere una norma sbagliata ed iniqua, come tra l'altro denunciato più volte da Forza Italia nel corso del dibattito –:

   se il Ministro interrogato sia a conoscenza dei fatti riportati in premessa, se non ritenga opportuno promuovere presso l'Inps un ulteriore supplemento di istruttoria per verificare l'effettiva presenza dei requisiti necessari da parte di Federica Saraceni per accedere al sussidio ai sensi del decreto-legge n. 4 del 2019 e quale sia il numero dei beneficiari del reddito di cittadinanza che hanno già subito condanne per gravi reati, anche al fine di assumere tempestive iniziative, anche di natura normativa, per escludere in maniera totale dall'accesso al reddito di cittadinanza i condannati per particolari delitti, anche a prescindere dal tempo trascorso rispetto alla medesima condanna.
(3-00992)