• Testo INTERPELLANZA

link alla fonte scarica il documento in PDF

Atto a cui si riferisce:
C.2/00506 (2-00506) «Zolezzi, Daga, Deiana, D'Ippolito, Federico, Ilaria Fontana, Licatini, Alberto Manca, Maraia, Micillo, Ricciardi, Rospi, Terzoni, Varrica, Vianello, Vignaroli, Bologna, Zanichelli,...



Atto Camera

Interpellanza urgente 2-00506presentato daZOLEZZI Albertotesto diMartedì 1 ottobre 2019, seduta n. 230

   I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, il Ministro della salute, per sapere – premesso che:

   la formaldeide è riconosciuta come cancerogeno di categoria 1 secondo l'Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro Iarc (2004);

   con il regolamento (UE) 605/14 è stata classificata da sostanza «sospetta cancerogena» a «cancerogena, 1B», con indicazione di pericolo H350, H350i;

   per le sue caratteristiche chimiche è utilizzata in vari settori, dal tessile, alle materie plastiche, alla medicina alla produzione di pannelli di legno;

   alla data attuale non vi sono atti nazionali per la regolamentazione (revisione) delle autorizzazioni in essere. Alcune regioni (come Lombardia, Marche), con delibere o linee guida, hanno formulato proposte di adeguamento sia per gli aspetti emissivi che per la tutela della salute dei lavoratori esposti;

   seguendo le norme nazionali, per le attività che attualmente hanno autorizzazioni ordinarie, se non è possibile la sostituzione della formaldeide con sostanze o miscele meno nocive, è da individuare un limite di 5 mg/Nm3 per effetto della modifica di classificazione come sostanza pericolosa;

   in caso di utilizzo come solvente (articolo 275 decreto legislativo n. 152 del 2006) tale limite andrebbe individuato in 2 mg/Nm;

   la regione Lombardia con la deliberazione n. X/6030 del 19 dicembre 2016 ha emanato indirizzi in merito agli adempimenti in materia di emissioni in atmosfera ai sensi della parte quinta del decreto legislativo n. 152 del 2006 a seguito del cambio di classificazione della formaldeide, alla luce dell'entrata in vigore del regolamento (CE) n. 1272/2008 e successive modifiche e integrazioni, nella quale vengono individuati livelli emissivi che variano in un range compreso tra 2 e 15 mg/Nmc;

   sempre nella regione Lombardia è stata individuata come data entro cui procedere all'adeguamento a questi limiti il 1° gennaio 2020;

   importanti quantità di formaldeide vengono prodotte ed emesse nelle matrici ambientali nel distretto del pannello truciolare viadanese, il distretto caratterizzato dalla maggiore produzione in Italia. A livello mondiale la capacità produttiva di formaldeide è quantificata, secondo le ultime stime, in 19.202.000 tonnellate/anno, mentre nell'Unione europea in 4.115.000 tonnellate anno, per cui nella zona Viadanese (Mantova), nel raggio di 6 chilometri, si produce più del 12 per cento della formaldeide europea, principalmente per la produzione di copolimeri impiegati nel settore del pannello;

   nel maggio 2012 sono stati presentati a Viadana i risultati dello studio epidemiologico «Viadana 2» realizzato dal servizio epidemiologico dell'Asl di Mantova con l'ausilio dell'Università di Verona. Lo studio evidenzia nei bambini del Viadanese «l'esistenza di un danno cellulare precoce» e analisi preliminari hanno evidenziato un'associazione statisticamente significativa tra esposizione a formaldeide e ricoveri per patologie dell'apparato respiratorio, nella popolazione pediatrica del distretto. È stato dato inizio a una nuova indagine epidemiologica denominata «Viadana 3» sullo stato di salute della popolazione residente a Viadana e dintorni;

   gli impianti per la produzione e la lavorazione di formaldeide sono a rischio di incidente rilevante e anche considerando solo l'area del Viadanese, vi sono stati diversi eventi incidentali con dispersione di formaldeide, come anche infortuni sul lavoro ed esplosioni all'interno degli stabilimenti;

   sono emersi anche eventi relativi a illecito traffico e trattamento di rifiuti connessi con la filiera del pannello di recupero;

   le attività di produzione del pannello utilizzano, per la produzione di energia termica ed elettrica impianti di incenerimento di rifiuti speciali in cui la concentrazione di polimeri a base di formaldeide è elevata;

   a seguito della presenza del comparto e degli effetti ambientali e sulla salute, i comitati locali hanno promosso una petizione che in data 22 gennaio 2019 è stata presentata presso la Commissione del Parlamento europeo per le petizioni. La stessa chiede una normativa più restrittiva e la sostituzione della formaldeide entro la fine del 2019;

   è in fase di discussione una revisione delle restrizioni attualmente operanti sull'utilizzo della formaldeide, con obiettivi più stringenti che si presume entreranno in vigore il 24 novembre 2019 a seguito dell'aggiornamento disposizioni Echa (Agenzia europea per le sostanze chimiche) sulla formaldeide che prevede anche consultazioni pubbliche di soggetti interessati;

   il consiglio regionale della Lombardia in data 13 giugno 2017 ha votato all'unanimità una mozione che impegna la regione a rivedere in modo più restrittivo, a seguito delle evidenze dello studio epidemiologico, per ora, in cantiere «Viadana 3», i limiti delle emissioni di formaldeide nelle zone dimostratesi maggiormente colpite dagli effetti di questo inquinante, a ulteriore tutela della salute pubblica;

   sono oramai numerose le ricerche che hanno individuato dei sostituti non pericolosi o meno pericolosi (anche di origine vegetale) con prestazioni confrontabili con quelle dei copolimeri a base di formaldeide, nel comparto del pannello di legno e del tessile –:

   se il Governo intenda adottare iniziative per rivedere esplicitamente i parametri emissivi di formaldeide per tutte le attività, nuove ed esistenti, dando chiare indicazioni in questa direzione agli enti locali;

   se non si ritenga opportuno farsi promotore, nei confronti della Commissione europea e dell'Echa, dell'inserimento della formaldeide nell'allegato XIV del regolamento 1907/2006 (Reach) al fine di regolamentare (e limitare) gli usi autorizzati, anziché procedere solo a introdurre nuove restrizioni per la sostanza;

   in tale ambito, se non si ritenga opportuno sostenere la ricerca per l'applicazione industriale dei sostituti della formaldeide, in particolare nel campo della produzione di copolimeri e quindi anche nel comparto del pannello;

   se il Governo intenda adottare iniziative per definire norme tecniche specifiche per ridurre il rischio di rilascio in caso di incidenti rilevanti negli stabilimenti di produzione di formaldeide e, in particolare, per prevedere l'obbligo di sistemi di blow down per ogni possibile punto di emissione di formaldeide (incluse le emissioni dei sistemi di sicurezza).
(2-00506) «Zolezzi, Daga, Deiana, D'Ippolito, Federico, Ilaria Fontana, Licatini, Alberto Manca, Maraia, Micillo, Ricciardi, Rospi, Terzoni, Varrica, Vianello, Vignaroli, Bologna, Zanichelli, Acunzo, Adelizzi, Davide Aiello, Piera Aiello, Alemanno, Amitrano, Angiola, Aprile, Aresta, Ascari, Barbuto, Massimo Enrico Baroni».