• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/03669 (4-03669)



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-03669presentato daGIACHETTI Robertotesto diVenerdì 27 settembre 2019, seduta n. 228

   GIACHETTI. — Al Ministro della giustizia, al Ministro della salute. — Per sapere – premesso che:

   dal 15 al 18 agosto 2019 circa 300 persone, tra dirigenti e militanti del Partito Radicale insieme all'Osservatorio delle Camere penali italiane, a diversi parlamentari, ai garanti delle persone private della libertà, hanno visitato 70 Istituti penitenziari in 17 regioni;

   al 31 luglio 2019 i detenuti ristretti nelle nostre carceri erano 60.254 per una capienza regolamentare di 50.480 e il personale di ogni livello così ridotto nel suo organico; dall'inizio dell'anno nelle carceri italiane ci sono stati 29 suicidi;

   la delegazione che ha visitato il carcere di Milano San Vittore il 15 agosto era composta da: dall'avvocato Simona Debora Giannetti accompagnata dal presidente della Camera penale di Milano Avvocato Monica Gambirasio, dal consigliere comunale Pd Avvocato Alessandro Giungi e dai militanti del Partito Radicale Architetto Paola Maria Gianotti e dal Dottor Marco del Ciello;

   nel suddetto carcere:

    i detenuti presenti sono 1045, capienza tollerabile 551, 247 posti non disponibili. Docce in spazi comuni e in ambiente non areato. I letti sono di media tre per cella;

    i detenuti con disturbi psichiatrici sono circa 150, 28 affetti da epatite C e 27 sono i sieropositivi;

    nel mese di giugno 2019 è avvenuto un suicidio. Un uomo aveva ricevuto il giorno prima la notifica del provvedimento del tribunale che decideva la decadenza della patria potestà. La direzione conferma che la comunicazione del provvedimento era avvenuta, come di norma, in modo assistito alla presenza del sostegno psicologico;

    sono 413 i detenuti tossicodipendenti; 51 sono in terapia metadonica;

    la pianta organica degli agenti di polizia penitenziaria ne prevede 780, di cui 748 sono assegnati ed effettivamente in servizio sono 681;

    dei 1.045 detenuti, 948 sono uomini e 97 donne, oltre a 10 bambini presso l'Icam di Milano con le loro madri. Dei 1.045, solo 1 è in regime di AS2 (alta sicurezza); sono 282 i detenuti con condanna definitiva, 762 i detenuti «non definitivi» di cui 420 sono imputati in attesa della sentenza di primo grado; 291 sono coloro che hanno proposto appello e ben 51 quelli che attendono il giudizio in Corte di Cassazione;

    sono 627 i cittadini stranieri, di cui 563 uomini;

    5 sono gli psicologi che sono indicati come consulenti esterni; è previsto un medico presente ogni giorno e gli educatori sono 11 effettivamente in servizio, anche se regolamentari sarebbero 13;

    i detenuti che lavorano sono 286, di cui 246 uomini e 40 donne, tutti dipendenti della pubblica amministrazione, tranne 1 –:

   se i Ministri interrogati siano a conoscenza della situazione descritta in premessa;

   quali iniziative intendano assumere affinché sia garantito il rispetto del terzo comma dell'articolo 27 della Costituzione;

   quali iniziative intenda adottare il Governo per porre rimedio alle degradanti condizioni in cui i detenuti svolgono i colloqui e per favorire gli interventi necessari, come previsto agli articoli 27 e 31 della Costituzione, in tema di protezione dei legami famigliari e dell'interesse del minore;

   quali iniziative di competenza si intendano adottare per fronteggiare la gravissima situazione sanitaria e per garantire, in conformità all'articolo 32 della Costituzione, effettive misure che possano allontanare sempre più le intenzioni suicidiarie di detenuti e personale operante nelle carceri;

   come si intenda intervenire riguardo al sovrannumero di presenze di detenuti in attesa del primo grado di giudizio;

   quali iniziative di competenza si intendano adottare per vigilare affinché venga garantito il diritto alla salute dei detenuti, considerata la presenza di un così alto numero di casi psichiatrici nella casa circondariale di Milano.
(4-03669)