• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/02749 (5-02749)



Atto Camera

Interrogazione a risposta in commissione 5-02749presentato daNARDI Martinatesto diMartedì 24 settembre 2019, seduta n. 226

   NARDI. — Al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro dell'interno, al Ministro per le pari opportunità e la famiglia. — Per sapere – premesso che:

   la legge n. 75 del 20 febbraio 1958 punisce il reato di sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione;

   con la sentenza n. 141 del 7 giugno 2019 la Corte Costituzionale ha ribadito tali norme sottolineando come tali «incriminazioni mirino a tutelare i diritti fondamentali delle persone vulnerabili e la dignità umana». Una tutela che si fa carico dei pericoli insiti nella prostituzione, anche quando la scelta di prostituirsi appare inizialmente libera: pericoli connessi, in particolare, all'ingresso in un circuito dal quale sarà difficile uscire volontariamente e ai rischi per l'integrità fisica e la salute cui ci si espone nel momento in cui ci si trova a contatto con il cliente;

   il consigliere della Lega della regione Toscana Roberto Salvini, intervenendo nel corso della riunione della commissione sviluppo economico del consiglio regionale, ha proposto, per promuovere il turismo termale, di mettere «le donne in vetrina», sull'esempio del controllo della prostituzione come accade in Olanda;

   Roberto Salvini ha testualmente dichiarato: «Se mezza Europa investe in quell'indirizzo, non ci vogliamo togliere il prosciutto dagli occhi? Io sono stato venti anni alle fiere in Germania. In Olanda, Francia, Austria è uguale. Troviamo le donne in vetrina, è un turismo anche quello»;

   in seguito alle numerosissime polemiche e proteste provocate da tali affermazioni la Lega ha annunciato la sospensione di Roberto Salvini;

   rimane comunque gravissimo il fatto che una figura istituzionale, oltre ad aver denigrato la dignità delle donne, abbia chiaramente proposto di violare una legge dello Stato per promuovere il turismo termale locale;

   recentemente in Toscana altri esponenti politici della Lega si sono però messi in evidenza per aver espresso frasi discriminatorie rispetto all'orientamento sessuale e palesemente portatori di modelli sessisti che promuovono stereotipi e modelli discriminanti, relegando la donna a ruoli gregari, decorativi e ipersessualizzati. Ci si riferisce in particolar modo al candidato sindaco di Pontedera (provincia di Pisa) che inaugurando la campagna elettorale lo scorso marzo ha dichiarato: «io ho quattro nipoti, una famiglia normale, non ho gay» –:

   quali siano gli orientamenti del Governo in relazione ai fatti esposti in premessa e quali iniziative urgenti di competenza intenda adottare al fine di contrastare e prevenire ogni forma di discriminazione sessista e offesa nei confronti della dignità delle donne soprattutto se proveniente da parte di rappresentanti delle istituzioni.
(5-02749)