• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/03635 (4-03635)



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-03635presentato daAMITRANO Alessandrotesto diMartedì 24 settembre 2019, seduta n. 226

   AMITRANO, TUZI, GRIPPA, NAPPI, ROBERTO ROSSINI e VILLANI. — Al Ministro della salute, al Ministro dello sviluppo economico. — Per sapere – premesso che:

   la recente scomparsa del giovane turista francese Simon Gautier, precipitato durante un'escursione da un dirupo sui monti del Cilento e ritrovato dopo nove giorni dalla sua richiesta di soccorso, ha riportato all'attenzione dell'opinione pubblica la mancata attuazione, nel nostro Paese, del sistema di geolocalizzazione delle chiamate di emergenza;

   la geolocalizzazione del chiamante in caso di emergenza sanitaria è uno strumento di fondamentale importanza perché consente l'attivazione obbligata tempo dipendente dell'intervento di soccorso da parte delle centrali operative dei sistemi di 118 nazionali, in situazioni di evidente o potenziale pericolo di vita, di chi si trovi in luoghi di difficile individuazione da parte delle stesse centrali operative;

   tale sistema si configura come un autentico «sistema salvavita», in particolare laddove si riesca ad intervenire tempestivamente al soccorso per patologie acute nelle quali le terapie di rianimazione e stabilizzazione del paziente devono essere effettuate direttamente sul territorio in tempi rapidi e ben prima che lo stesso arrivi in ospedale;

   in Italia l'ultimo intervento normativo di adeguamento del sistema risale al 2009, quando il decreto del Ministro dello sviluppo economico n. 43535 del 12 novembre 2009 ha previsto che le centrali operative 118 siano dotate del sistema di geolocalizzazione del chiamante, a prescindere dall'introduzione del numero unico di emergenza europeo 112;

   purtroppo l'introduzione del numero unico d'emergenza (Nue) 112 a seguito della direttiva 2002/22/CE del 7 marzo 2002, non ha favorito, ma al contrario, ha gravemente ritardato la diffusione del sistema della geolocalizzazione sul territorio nazionale, tanto più che il sistema attuale prevede delle centrali uniche di risposta (Cur) alle quali vengono deviate tutte le chiamate di soccorso, inoltrate successivamente all'ente preposto alla gestione dell'emergenza;

   tali Cur sono operative solo in 7 regioni italiane, nelle restanti il servizio Nue è gestito dall'Arma dei carabinieri;

   nel nostro Paese manca altresì il sistema tecnologico Advanced mobile location (AML) che consente a uno smartphone, anche nel caso di mancanza di collegamento alla rete internet di richiedere immediato soccorso attraverso l'invio di un sms al 112 che comunica le coordinate Gps relative alla posizione in cui si trova la persona che necessita del soccorso medesimo; tale sistema presente in tutti i telefoni europei va attivato attraverso un atto di normazione di carattere secondario da parte dei Ministeri competenti –:

   se i Ministri interrogati siano a conoscenza del ritardo nell'adeguamento della normativa ai moderni sistemi di soccorso diffusi a livello europeo;

   quali iniziative intendano promuovere per implementare la diffusione delle Centrali uniche di risposta (Cur) su tutto il territorio nazionale e definire la normativa volta alla disciplina del sistema Aml, anche attraverso una piattaforma digitale unica dedicata.
(4-03635)