• Testo INTERPELLANZA

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Atto a cui si riferisce:
C.2/00500 (2-00500) «Patelli, Molinari, Benvenuto, Boldi, Caffaratto, Gastaldi, Giaccone, Giglio Vigna, Gusmeroli, Liuni, Locatelli, Maccanti, Pettazzi, Tiramani».



Atto Camera

Interpellanza urgente 2-00500presentato daPATELLI Cristinatesto diMartedì 24 settembre 2019, seduta n. 226

   I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro della giustizia, per sapere – premesso che:

   nel 1996 la cronaca italiana fu sconvolta dal cosiddetto «dramma di Sagliano Micca», rimbalzato sulla stampa sia per l'oggetto dell'indagine giudiziaria che per il suo tragico epilogo;

   i fratelli Guido e Maria Cristina Ferrara, padre e madre di due bambini, e i loro genitori, i nonni Alba e Attilio, furono accusati di aver abusato rispettivamente dei propri figli e dei propri nipoti, fin da quando questi avevano appena tre anni;

   il 5 giugno 1996, nel giorno della prima udienza del processo che li vedeva come imputati, i quattro componenti della famiglia Ferrara si suicidarono inghiottendo pillole di sonnifero e respirando i gas di scarico della loro Fiat Uno;

   la vicenda processuale fu preceduta da una travagliata fase di indagine nella quale si sono susseguite le confessioni e le ritrattazioni dei testi chiave, i due figli dei fratelli Guido e Maria Cristina Ferrara, sulle cui rivelazioni vi fu sempre il sospetto di manipolazioni da parte della moglie di Guido Daniela – in fase di separazione dal marito e in cattivi rapporti con la famiglia Ferrara;

   il processo si concluse con una sentenza di improcedibilità in seguito alla morte dei quattro imputati, lasciando così una gravissima vicenda senza una verità incontrovertibile;

   la tesi dell'abuso famigliare, sostenuta dall'accusa e dal pubblico ministero Alessandro Chionna, si basava sulle perizie del Centro studi di Moncalieri «Hansel e Gretel», in particolare su quella di Cristina Roccia, la psicoterapeuta scelta dal pubblico ministero, e di Claudio Foti, psicologo, direttore del Centro studi e marito di Roccia all'epoca dei fatti;

   alcune delle persone e dei professionisti coinvolti nelle indagini del «dramma di Sagliano» sono più volte assurti all'onere delle cronache per indagini inerenti al più ampio ambito della sessualità legato ai bambini e alla circonvenzione di minore;

   i nomi che ricorrono in almeno tre fatti di cronaca degli ultimi 25 anni sono quelli di Claudio Foti, della ex moglie Cristina Roccia e del Centro studi Hansel e Gretel, implicati, seppur con modalità diverse, nella vicenda risalente al 1998 e comunemente ricordata come «Diavoli della Bassa modenese» o «pedofili della bassa modenese», nella recentissima indagine intorno ai fatti di Bibbiano, oltre che al caso oggetto del presente atto;

   in particolare, la vicenda che ha avuto luogo tra il 1997 e il 1998 ha inquietanti tratti in comune con quella di Sagliano in quanto, dalle accuse di pedofilia e satanismo sollevate contro 20 persone e nonostante un iter processuale lungo e travagliato, le imputazioni più pesanti per la maggior parte degli indagati non sono state provate e le uniche condanne hanno interessato sette persone con accuse e pene molto lievi: sono stati ritenute colpevoli di abusi domestici ma senza alcuna impronta rituale;

   tale sentenza, confermata nel 2002 in Cassazione, ha smontato la pista satanista e ha parlato esplicitamente di «falso ricordo collettivo»;

   la Corte d'appello nel 2013 ha assolto per l'ennesima volta gli imputati e ha usato parole durissime per gli inquirenti e specialmente per chi ha interrogato i bambini come le psicologhe definite «oggettivamente inesperte» e il loro approccio «assolutamente censurabile [...] perché del tutto impropriamente veicola nella mente dei bambini dati e informazioni che ne possono contaminare ogni successivo racconto»;

   Roccia, nell'inchiesta Veleno, relativa ai «diavoli della bassa modenese», è stata identificata quale una delle consulenti del Tribunale di Modena all'epoca dei processi;

   durante le indagini in corso sulla vicenda di Bibbiano, Foti è stato agli arresti domiciliari, ha oggi obbligo di dimora nel comune di Pinerolo e risulta indagato per aver falsato i ricordi di alcuni bambini al fine di poterli allontanare dalle famiglie naturali, con lo scopo di accumulare consulenze e far guadagnare i genitori affidatari nel caso di Bibbiano;

   nel luglio 2019, Selvaggia Lucarelli sulle colonne de Il Fatto Quotidiano ha rievocato il caso di Sagliano definendolo: il caso zero nella catena che lega l'associazione Hansel e Gretel a storie controverse di abusi su minori;

   risulta particolarmente inquietante il fatto che il Centro studi con sede a Moncalieri «Hansel e Gretel» sia parte in causa in tutti e tre i procedimenti giudiziari: attraverso il suo direttore Claudio Foti, la sua ex moglie, Cristina Rocca, e l'attuale compagna di Foti, Nadia Bolognini, direttore dell'area evolutiva del medesimo centro studi;

   per le motivazioni riassunte nel presente atto, la psicologa Alessandra Lancellotti, che all'epoca seguì la famiglia Ferraro come consulente di parte, ha recentemente dichiarato che: «ancora oggi molti bambini vengono portati via dai rispettivi genitori per presunti abusi sessuali falsi, al solo scopo di guadagnare da un grande giro di soldi e interessi e di fatto distruggendo famiglie intere e la vita di bambini. Riaprire il caso di Sagliano Micca consentirebbe di metter luce alle responsabilità dell'epoca»;

   la comunità biellese è stata violentemente scossa dalla vicenda della famiglia Ferraro e dalle relative conseguenze: il suicidio di persone conosciute amate all'interno di detta comunità è ancora oggi una ferita non rimarginata;

   il Centro studi «Hansel e Gretel» ha beneficiato nel maggio del 2019 di un contributo da parte del gruppo regionale del Movimento 5 Stelle in regione Piemonte, figurando tra le 11 associazioni che il gruppo consiliare stesso ha ritenuto meritevoli di ricevere una donazione dal fondo privato formatosi in seguito dalla rinuncia di parte delle indennità degli stessi consiglieri 5 stelle –:

   se e quali iniziative di propria competenza, pur nel rispetto delle garanzie costituzionali di indipendenza della magistratura, il Governo intenda urgentemente porre in essere con riguardo ai fatti esposti in premessa, considerato che si tratta di una vicenda che ha scosso non poco un'intera comunità;

   se intenda avviare una capillare verifica delle case che si occupano di affido dei minori, proprio alla luce dei fatti esposti in premessa, e quali provvedimenti di propria competenza, anche di carattere normativo, intenda adottare al fine di evitare che i minori possano essere sottratti alle proprie famiglie sulla base di decisioni assunte mediante perizie non sempre corrispondenti alla realtà dei fatti.
(2-00500) «Patelli, Molinari, Benvenuto, Boldi, Caffaratto, Gastaldi, Giaccone, Giglio Vigna, Gusmeroli, Liuni, Locatelli, Maccanti, Pettazzi, Tiramani».