• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/03555 (4-03555)



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-03555presentato daRUSSO Paolotesto diLunedì 9 settembre 2019, seduta n. 222

   PAOLO RUSSO, CARFAGNA, BAGNASCO, BARTOLOZZI, BIANCOFIORE, CASSINELLI, D'ATTIS, D'ETTORE, GIACOMETTO, LABRIOLA, MILANATO, MUSELLA, NAPOLI, NOVELLI, ORSINI, PEREGO DI CREMNAGO, ROTONDI, RUFFINO, SACCANI JOTTI, SARRO, SCOMA, SPENA, MARIA TRIPODI, VIETINA e ZANELLA. — Al Ministro dell'interno, al Ministro dello sviluppo economico, al Ministro della salute. — Per sapere – premesso che:

   il 18 agosto 2019, Simon Gautier, studente francese di 27 anni, disperso da nove giorni in Cilento, è stato trovato senza vita sul fondo di un burrone lungo la costa di Scario;

   il giovane escursionista, il 9 agosto 2019, con una telefonata al 118 aveva lanciato l'allarme raccontando di avere entrambi gli arti rotti senza, però, riuscire a fornire la sua esatta posizione;

   le ricerche, condotte da una task force di vigili del fuoco e del soccorso alpino, sono state circoscritte su un'area di 143 chilometri quadrati identificata dall'ultima cella agganciata dal telefono da cui è partita la telefonata di Gautier al 118: un territorio molto vasto con boschi, macchia mediterranea e rocce frastagliate;

   i soccorsi non sono riusciti a localizzare immediatamente il giovane studente francese, poiché, in Italia le centrali operative 118 sono ancora prive del sistema di geolocalizzazione delle chiamate d'emergenza pur essendo espressamente previsto dal decreto del Ministero dello sviluppo economico del 12 novembre 2009;

   oltre alle numerazioni nazionali di emergenza (113, 112, 115 e 118), la direttiva 2002/22/CE del Parlamento e del Consiglio Europeo del 7 marzo 2002 ha introdotto il numero di emergenza unico europeo (112) che, per come è stato implementato nel nostro Paese, ha di fatto pesantemente rallentato, se non paralizzato, la tecnologia di geolocalizzazione sul territorio nazionale;

   nello specifico, il modello attualmente in vigore (definito dalla legge delega 7 agosto 2015, n. 124) prevede la realizzazione di centrali uniche di risposta (CUR) dove confluiscono tutte le chiamate di soccorso che poi vengono trasferire all'ente preposto alla gestione della specifica emergenza;

   le centrali uniche di risposta (Cur) del servizio Nue 112 sono appena dieci e operative in pochissime regioni (Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Piemonte, Sicilia orientale, Valle d'Aosta e nelle province autonome di Trento di Bolzano); ove queste ultime non sono presenti, il Servizio Nue 112 è assicurato dalle centrali operative dell'Arma dei Carabinieri;

   a ciò si aggiunge che la direttiva 2009/136/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 25 novembre 2009, proprio in merito al numero di emergenza unico europeo, stabilisce come sia «opportuno rafforzare l'obbligo di fornire informazioni sulla localizzazione del chiamante in modo da migliorare la protezione dei cittadini. In particolare, le imprese dovrebbero mettere a disposizione dei servizi di emergenza le informazioni relative all'ubicazione del chiamante nel momento in cui la chiamata raggiunge tali servizi indipendentemente dalla tecnologia utilizzata»;

   ad aggravare la situazione si rileva altresì come nel nostro Paese non sia ancora disponibile il sistema tecnologico Advanced Mobile Location (AML), grazie al quale, pur in assenza di rete internet, dallo smartphone di chi richieda il soccorso parte immediatamente un sms al 112 che comunica le coordinate GPS corrispondenti esattamente al punto in cui si trova la vittima;

   ad avviso degli interroganti, la drammatica vicenda del giovane studente francese testé riportata, evidenzia come sia necessario assicurare a tutti i cittadini, che si trovano in una situazione di pericolo, di poter fare affidamento su un sistema di soccorso che sia il più veloce ed efficace possibile –:

   se i Ministri interrogati, alla luce della drammatica vicenda riportata in premessa, non intendano dotare con assoluta celerità tutte le centrali operative dei vari corpi dell'emergenza nazionale, a partire da quelle del 118, di un moderno ed efficace sistema di geolocalizzazione del chiamante, così come previsto dalla normativa europea e nazionale;

   se non intendano assumere iniziative per prevedere l'implementazione armonizzata su tutto il territorio nazionale, delle centrali uniche di risposta Cur, al fine di garantire ai cittadini un sistema di soccorso veloce ed efficace.
(4-03555)