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Atto a cui si riferisce:
C.5/02660 (5-02660)



Atto Camera

Risposta scritta pubblicata Giovedì 1 agosto 2019
nell'allegato al bollettino in Commissione VI (Finanze)
5-02660

  Con il documento in esame gli Onorevoli interroganti lamentano i gravi ritardi che si stanno verificando nella messa a disposizione degli strumenti necessari per l'applicazione degli ISA, ossia degli indici sintetici di affidabilità.
  In particolare, a parere degli Interroganti, devono segnalarsi le ultime anomalie riscontrate in relazione al software di elaborazione degli indici, che potrebbero determinare disagi in ordine agli adempimenti posti a carico dei contribuenti, e, pertanto, in relazione a tali difficoltà, gli Onorevoli chiedono iniziative, anche normative, volte a rendere facoltativa la compilazione dei modelli ISA per il 2019.
  Al riguardo, sentiti i competenti Uffici dell'Amministrazione finanziaria, si rappresenta quanto segue.
  Giova preliminarmente osservare che gli ISA sono gli indici che l'Amministrazione finanziaria ha messo a punto, con la collaborazione delle categorie interessate, al fine di favorire l'emersione spontanea delle basi imponibili, stimolare l'assolvimento degli obblighi tributari da parte dei contribuenti esercenti attività di impresa, arti o professioni e rafforzare la collaborazione tra questi e l'Agenzia delle Entrate.
  L'adempimento dichiarativo, in tema di ISA, si è molto semplificato rispetto al passato.
  Infatti, i modelli ISA, approvati per il periodo di imposta 2018, paragonati ai modelli studi di settore approvati per l'annualità 2015, mostrano una rilevante contrazione delle informazioni richieste.
  Tale percorso di semplificazione rappresenta, peraltro, solo un primo passo verso una più consistente riduzione degli adempimenti, posto che il cosiddetto «decreto crescita» ha previsto che, a partire dal periodo di imposta 2020, dai modelli da utilizzare per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini dell'applicazione degli indici, sono esclusi i dati già contenuti negli altri quadri dei modelli di dichiarazione previsti ai fini delle imposte sui redditi.
  La modulistica relativa ai complessivi 175 ISA, in applicazione per il periodo d'imposta 2018, è stata approvata con Provvedimento del 30 gennaio 2019 ed è stata contestualmente pubblicata sul sito internet dell'Agenzia delle entrate.
  Con Provvedimento 10 maggio 2019, sono stati definiti i termini di accesso al regime premiale, previsto al comma 11 dell'articolo 9-bis del decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50, convertito, con modificazioni, in legge 21 giugno 2017, n. 96.
  A partire dal 10 giugno 2019, è stato reso possibile, attraverso i servizi telematici approntati allo scopo, lo scarico, sia puntuale che massivo, degli ulteriori dati (cosiddetti «precalcolati») necessari all'applicazione degli ISA.
  A partire dalla stessa data, è stato pubblicato, sul sito internet dell'Agenzia, il software «Il tuo ISA 2019», successivamente riaggiornato per migliorarne le funzionalità.
  Tanto premesso, in merito alla richiesta degli Onorevoli interroganti di rendere facoltativa l'applicazione degli ISA per il 2019, deve osservarsi che il concetto di «sperimentalità» meglio si addice a strumenti dell'accertamento in essere nel passato, quali gli studi di settore, per i quali, a fronte dell'adempimento formale dichiarativo, non era previsto lo stesso sistema di regole «premiali» che, invece, accompagna i contribuenti soggetti alla dichiarazione ISA, che conseguano punteggi di affidabilità elevati.
  Inoltre, qualora si prevedesse un'applicazione «depotenziata» dello strumento ISA, si determinerebbe un indesiderabile effetto di penalizzazione per i contribuenti più virtuosi e un altrettanto non desiderabile effetto «premiante» per i soggetti con minore affidabilità fiscale.
  In particolare, i primi si vedrebbero privati della possibilità di accedere ai rilevanti benefici premiali previsti dalla norma istitutiva degli ISA, mentre i secondi non sarebbero adeguatamente individuati ai fini dell'analisi del rischio di evasione fiscale, rispetto alla quale gli ISA costituiscono un efficace strumento, utile a definire specifiche strategie di controllo.
  Tale ultima attività rischierebbe, pertanto, di rivolgersi, indistintamente, a tutta la platea dei contribuenti, in essa compresi i contribuenti più virtuosi.
  Da ultimo si sottolinea che, preso atto dei ritardi e dei disagi che con riferimento agli ISA hanno riguardato i contribuenti e gli operatori del settore, nel cosiddetto «decreto crescita», è stata disposta la proroga al 30 settembre 2019 dei termini dei versamenti risultanti dalle dichiarazioni dei redditi, Irap e Iva, in scadenza dal 30 giugno al 30 settembre 2019, dovuti dai soggetti per i quali sono stati approvati gli ISA, compresi i soggetti ai quali si applica il regime forfetario, il regime fiscale di vantaggio per l'imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilità e per coloro che determinano il reddito con altre tipologie di criteri forfetari.