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Atto a cui si riferisce:
C.5/02648 (5-02648)



Atto Camera

Risposta scritta pubblicata Mercoledì 31 luglio 2019
nell'allegato al bollettino in Commissione XIII (Agricoltura)
5-02648

Signor Presidente, Onorevoli deputati,

  considerata l'analogia delle questioni rappresentate dagli Onorevoli Benedetti, Cenni e Muroni, fornisco una risposta congiunta.
  Premetto che, in linea con gli orientamenti della politica agricola europea, da anni siamo impegnati in un processo di qualificazione del sistema produttivo agricolo, orientato verso una maggiore attenzione per la difesa del consumatore ed una migliore tutela ambientale.
  Infatti, la diffusione di metodi produttivi a basso impatto ha permesso di conseguire significative riduzioni nell'uso di prodotti fitosanitari e razionalizzare le strategie di difesa delle colture.
  Ciò posto, rilevo che l'aggiornamento del Piano di Azione Nazionale per l'uso sostenibile dei prodotti fitosanitari (PAN) è previsto dalla Direttiva 2009/128/CE e dal decreto legislativo n. 150 del 14 agosto 2012. Tenendo presente l'esito dei risultati conseguiti nel primo periodo di applicazione del Piano, le osservazioni della Commissione europea nel corso di uno specifico audit e le diverse segnalazioni di numerosi portatori di interesse, è stata predisposta una nuova proposta di Piano di azione quinquennale, che sostituisce integralmente quello attualmente in vigore.
  Il documento è stato elaborato dal Consiglio Tecnico Scientifico, istituito ai sensi dell'articolo 5 del citato decreto legislativo e condiviso con le altre Amministrazioni centrali competenti.
  Il nuovo PAN individua con maggiore precisione, rispetto al passato, i diversi obiettivi quantitativi da raggiungere entro la data di scadenza (quinto anno dall'entrata in vigore) – quali, l'aumento della superficie agricola condotta con il metodo dell'agricoltura biologica e dei metodi produttivi a minore impatto ambientale – ed individua gli interventi da attuare per assicurare una maggiore efficacia delle azioni finalizzate ad un uso sempre più sostenibile dei prodotti fitosanitari.
  Altro elemento saliente del nuovo PAN è rappresentato dal forte collegamento tra obiettivi da raggiungere e strumenti di politica economica da mettere in campo.
  Da questo punto di vista, un ruolo determinante sarà assunto dalla Politica Agricola Comune della fase post 2020, le cui risorse saranno mobilitate solo a fronte di impegni concreti nel settore ambientale.
  Voglio inoltre precisare che il nuovo PAN si ispira ai principi contenuti nella mozione 1-00100 On. Muroni che ha avuto il parere favorevole del Governo.
  Conformemente alle disposizioni di cui al decreto legislativo n. 152 del 2006, ai sensi del già citato articolo 6, comma 9 del decreto legislativo n. 150 del 2012, la bozza di Piano deve essere sottoposta alla consultazione del pubblico e, a seguito delle osservazioni pervenute, il predetto Piano d'azione potrà subire ulteriori modifiche e integrazioni.
  Ai fini della prevista fase di consultazione del pubblico, la bozza di Piano è disponibile sui siti istituzionali dei Ministeri e la data concordata per la pubblicazione della bozza di PAN è il 31 luglio 2019.
  Durante la fase di consultazione, che si concluderà in data 15 ottobre 2019, potranno essere inviate le proposte di integrazione/modifica del testo, utilizzando l'apposito schema, anch'esso pubblicato sui siti web istituzionali.
  Si auspica partecipino quanti più portatori di interesse possibile, in modo di poter disporre degli elementi necessari per finalizzare ulteriormente il documento e sottoporlo alle ulteriori fasi di approvazione che prevedono il preventivo coinvolgimento della Conferenza Stato-regioni.
  Concludendo, in merito alla vicenda Glifosate, sollevata dall'On. Muroni, rilevo che la Commissione europea, con Regolamento (UE) n. 2324/2017, ha rinnovato l'approvazione di tale sostanza attiva fino al 15 dicembre 2022, con talune restrizioni in parte già attuate dal 2016.
  Dette restrizioni prevedono l'utilizzo del principio attivo solo come erbicida e la raccomandazione agli Stati membri di prestare particolare attenzione alla protezione delle acque sotterranee, alla protezione degli operatori, al rischio per i vertebrati terrestri e le piante non bersaglio, agli utilizzi in pre-raccolta e al divieto di immettere in commercio formulati contenenti Glifosate in associazione con il coformulante Tallowammina.
  Indipendentemente da tali prescrizioni, è comunque nostra intenzione disporre ulteriori limitazioni all'uso del Glifosate in agricoltura, in accordo con i rappresentanti del mondo produttivo, sempre più convinti dell'importanza di tutelare l'ambiente e la salute pubblica e del fatto che la competitività dei prodotti agroalimentari italiani può essere rilanciata proprio lavorando sulla sostenibilità.