• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/00087 (5-00087)



Atto Camera

Interrogazione a risposta in commissione 5-00087presentato daINCERTI Antonellatesto diMercoledì 4 luglio 2018, seduta n. 21

   INCERTI, DELRIO e ROSSI. — Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali, al Ministro dello sviluppo economico. — Per sapere – premesso che:

   la Tecno srl (ex Tecnogas) di Gualtieri (Reggio Emilia) è un'importante azienda produttrice di elettrodomestici e cucine che occupa 300 lavoratori;

   dopo il fallimento della Merloni e il conseguente ridimensionamento l'azienda è già stata oggetto di pesanti licenziamenti e oggi si trova in una situazione di grande precarietà a seguito dello stallo prolungato delle trattative tra gli attuali soci proprietari che hanno messo in vendita l'impresa e i potenziali acquirenti che hanno manifestato l'intenzione di subentrare nella proprietà;

   un passaggio che si protrae da lungo tempo e pare non avere esito a causa dell'immobilità dell'attuale proprietà, producendo altresì una mancanza di liquidità che impedisce il pagamento dei fornitori e il conseguente blocco delle forniture a fronte di 6 milioni di ordinativi;

   la regione Emilia-Romagna si è attivata da mesi, convocando la proprietà e le parti sociali e modulando un tavolo di salvaguardia di tutela dei lavoratori e delle lavoratrici per sollecitare l'azienda nel definire un piano di investimenti con una ricapitalizzazione di almeno 5 milioni di euro. Tale impegno, tuttavia, non è sufficiente a scongiurare eventuali rischi speculativi già visti in passato e a salvaguardare i posti di lavoro;

   dal 4 giugno 2018 i 300 lavoratori sono in stato di agitazione con un presidio permanente –:

   se il Governo non intenda attivare urgentemente un apposito tavolo di crisi per affrontare in modo complessivo gli aspetti occupazionali, finanziari e produttivi dell'azienda al fine di verificare l'effettiva volontà di acquisto dell'azienda medesima manifestata da possibili acquirenti stranieri, nonché per mettere in campo tutti gli strumenti possibili affinché l'azienda garantisca certezze e misure di salvaguardia dell'occupazione dei 300 lavoratori e lavoratrici.
(5-00087)