• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/02643 (5-02643)



Atto Camera

Interrogazione a risposta immediata in commissione 5-02643presentato daCIABURRO Monicatesto diMartedì 30 luglio 2019, seduta n. 218

   CIABURRO e CARETTA. — Al Ministro delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo. — Per sapere – premesso che:

   gli attacchi dei grandi predatori ai greggi ed al bestiame non accennano in alcun modo a diminuire. I pastori maggiormente colpiti sono naturalmente coloro i quali esercitano il proprio mestiere in zone montane, e dunque «in alpeggio»;

   una delle regioni maggiormente colpite da questi attacchi è sicuramente il Piemonte. Lo certifica l'ultimo episodio avvenuto a Frabosa Soprana (CN), nel vallone della Penna, tra la vai Corsaglia e il territorio di Prato Nevoso, dove nella giornata del 25 luglio 2019 un giovane allevatore ha subito un attacco di un branco di lupi. Il conto dei danni è impietoso: su oltre 30 pecore, solo 8 sono riuscite a salvarsi;

   oltre al lupo, adesso i pastori che salgono con le greggi sulle montagne piemontesi hanno un nuovo nemico: la lince. Quella che viene definita «cacciatrice silenziosa» ha colpito alcuni giorni fa, in data 20 luglio 2019, sui pascoli di Bobbio Pellice (TO), dove ha ucciso due capre. Dunque sui pendii di Villar e Bobbio Pellice, dove prosperano ancora 14 alpeggi con migliaia di capi, i margari sono tutt'altro che tranquilli;

   questi continui attacchi stanno preoccupando chi svolge agricoltura, allevamento e alpeggio. Molti pastori sono costretti ad abbandonare il territorio montano, mentre gli allevatori dell'area pedemontana hanno deciso di tutelarsi tenendo i capi in stalla. La situazione in Piemonte, come nel resto d'Italia, sta diventando sempre più preoccupante e le istituzioni devono immediatamente intervenire per cercare di contenere gli attacchi di questi predatori che stanno causando ingenti danni alle aziende –:

   quali iniziative urgenti di competenza abbia intenzione di porre in essere al fine di prevenire ed arginare i continui attacchi di lupi e linci che in questi anni stanno creando disagi enormi ai pastori ed agli allevatori, non solo piemontesi, ma di tutto il territorio italiano, in modo tale da tutelare e preservare il lavoro di questi ultimi, il quale rischia di estinguersi.
(5-02643)