• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/03449 (4-03449)



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-03449presentato daGIACOMETTI Antoniettatesto diMartedì 30 luglio 2019, seduta n. 218

   GIACOMETTI. — Al Ministro dello sviluppo economico. — Per sapere – premesso che:

   la Commissione europea ha redatto un documento denominato «COM (2013) 180 final» «sul futuro della cattura e dello stoccaggio del carbonio (tecnologia Ccs n.d.r.) in Europa»; tale documento definisce le tecnologie Ccs «(...) essenziali per conseguire gli obiettivi di riduzione dei gas a effetto serra dell'Unione ...» Per cui «L'UE si è impegnata a sostenere le CCS sia sul piano finanziario che attraverso provvedimenti normativi.»;

   l'interesse strategico per la Ccs è dimostrato anche dall'attività dell'Agenzia internazionale per l'energia (Iea) che ha dichiarato tale tecnologia prioritaria e in grado di svolgere «un ruolo importante nel raggiungimento degli obiettivi energetici e climatici»;

   la regione Veneto con la delibera della giunta n. 376 del 23 febbraio 2010 ha deliberato di ricorrere alla tecnologia Ccs, «... attraverso la reiniezione, in ambiti confinati, di fluidi (acque dolci n.d.r.) e gas (CO2 n.d.r.) nel sottosuolo ...» per contrastare il fenomeno della subsidenza dell'area del Polesine;

   il Governo ha ricevuto il 14 giugno 2019 il «via libera» da Bruxelles per l'incentivazione di lungo termine (15 anni) a favore della costruzione di centrali termoelettriche. Il provvedimento denominato «capacity market» costituisce una serie di misure per garantire l'approvvigionamento di energia elettrica, anche in situazioni di picco della domanda. Le emissioni di CO2 saranno cedute liberamente in atmosfera;

   la West Energy s.p.a. ha ottenuto dal Ministero dello sviluppo economico l'autorizzazione unica n. 55/03/2010 per costruire una centrale a turbogas a ciclo combinato di ultima generazione ad alto rendimento della potenza di 800 mega watt con tecnologia Ccs e ha già acquistato il terreno, in Polesine nel comune di Loreo (Rovigo), per realizzarla;

   il progetto di West Energy prevede l'iniezione di CO2 miscelata con acqua, nei pozzi metaniferi situati nel sottosuolo della centrale stessa, per contrastare il fenomeno della subsidenza dell'area;

   il giacimento metanifero costituisce il sito ideale, come individuato dai lavori della Commissione europea, per l'immagazzinamento geologicamente sicuro del CO2;

   la West Energy intende realizzare una centrale in grado di produrre energia elettrica in grande quantità in assenza di emissioni di CO2; trattasi di un investimento di circa 1 miliardo di euro al netto dell'Iva, interamente finanziato dai privati, immediatamente cantierabile;

   nella fase di costruzione, stimata in 30 mesi, l'occupazione raggiungerà circa 1.000 unità lavorative, tra manodopera diretta e indotto, per un totale di oltre 150 milioni di euro di monte salari; l'erario, tra contributi ed Irpef dei lavoratori, Iva ed Ires, incasserà oltre 250 milioni di euro annui;

   la West Energy ha investito circa 16 milioni di euro e oltre 17 anni di impegno in tale progetto, confidando nella sensibilità del Ministero nel supportare progetti privati innovativi e di rilevante interesse pubblico; per questo ha chiesto più volte, invano, ai sensi dell'articolo 21-quinquies della legge n. 241 del 1990 la revoca in autotutela del provvedimento del Ministro dello sviluppo economico – Direzione generale per il mercato elettrico, le rinnovabili e l'efficienza energetica, il nucleare – prot. n. 0026832 del 4 ottobre 2016 di diniego della concessione della proroga per l'avvio dei lavori della centrale termoelettrica; non ha ricevuto, a quanto consta all'interrogante, alcuna risposta in merito all'interesse pubblico del progetto –:

   se, stante l'attenzione internazionale e della regione Veneto in merito alla tecnologia Ccs per la produzione di energia elettrica in assenza o con ridottissime emissioni di CO2, il Ministro interrogato, anche in considerazione della rilevanza dell'investimento, sostenuto integralmente dai privati, della sua ricaduta occupazionale e dell'importanza strategica di tale infrastruttura, intenda concedere e in quali tempi, in autotutela, la proroga per l'avvio dei lavori della centrale West Energy;

   in caso contrario, quali siano le ragioni del diniego, nonostante la necessità della produzione di energia elettrica con basse emissioni di CO2, come da impegni già assunti in sede internazionale.
(4-03449)