• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/03418 (4-03418)



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-03418presentato daMELONI Giorgiatesto diVenerdì 26 luglio 2019, seduta n. 216

   MELONI. — Al Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale. — Per sapere – premesso che:

   per molti parenti degli infoibati, a oltre settant'anni dai tragici fatti in cui i loro familiari sono stati barbaramente uccisi dai partigiani del generale Tito, non è ancora stato possibile conoscere neanche il luogo in cui giacciono i resti dei loro corpi;

   come risulta dalla testimonianza di uno di loro, «non solo in pochi giorni scomparvero migliaia di italiani, ma noi sopravvissuti fummo condannati a una sorta di ergastolo, l'attesa vana di sapere dove fossero stati gettati i loro corpi. A migliaia giacciono ancora nel fondo delle foibe, intere famiglie finirono in fondo al mare con una pietra al collo, e tanti altri sparirono in fosse comuni, dopo essere stati internati per anni nei campi di concentramento di Tito»;

   l'Italia dal 1945 ad oggi non ha mai preteso né il recupero delle salme, né l'accesso agli archivi della ex Jugoslavia, due azioni essenziali per garantire il recupero di migliaia di vittime tuttora senza una tomba;

   questa problematica, segnalata da decenni dai familiari delle vittime dei massacri delle foibe, potrebbe ora essere almeno in parte risolta se gli Stati di Slovenia e Croazia, ormai anche membri dell'Unione europea, rendessero disponibili i propri archivi e tutta la documentazione in loro possesso relativa alla sanguinosa guerra civile che ha avuto luogo sul confine orientale sul finire della seconda guerra mondiale –:

   quali urgenti iniziative intenda assumere per risolvere la problematica descritta in premessa, ponendo fine al dolore dei familiari e restituendo alle vittime almeno la dignità di una cerimonia di sepoltura.
(4-03418)