• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE

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Atto a cui si riferisce:
C.3/00910 (3-00910)



Atto Camera

Interrogazione a risposta orale 3-00910presentato daTRAVERSI Robertotesto diVenerdì 26 luglio 2019, seduta n. 216

   TRAVERSI. — Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, al Ministro dello sviluppo economico, al Ministro della salute. — Per sapere – premesso che:

   il progetto di Centrale termoelettrica di La Spezia «Eugenio Montale» – sostituzione dell'unità a carbone esistente con nuova unità a gas è depositato al Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare in sede di procedimento di verifica di assoggettabilità a valutazione di impatto ambientale;

   le modalità, con cui è stato comunicato prima e presentato poi il progetto di nuova centrale a gas, appaiono in palese contraddizione con il metodo del progetto Futur-E di Enel relativo alla dismissione di siti con impianti energetici convenzionali (a carbone, olio e gas), il quale non definisce una soluzione a priori ma un metodo in tre fasi: ascolto del territorio, manifestazione di interesse, invio di proposte progettuali comprensive di offerte vincolanti per l'acquisizione del sito;

   il progetto di centrale a gas andrebbe a collocarsi in un'area già fortemente penalizzata da altre fonti di emissione (senza considerare i danni ambientali e sanitari prodotti dalla presenza pluridecennale della attuale centrale a carbone), quali il porto commerciale, cantieristica, navi da crociera;

   non è mai stato verificato adeguatamente l'impatto sanitario della centrale a carbone prodotto ad oggi sui cittadini spezzini;

   il progetto di centrale a gas andava e andrebbe sottoposto immediatamente a procedura di valutazione di impatto ambientale ordinaria al fine di valutare compiutamente se il progetto è compatibile con il sito nella situazione data, ambientale, sanitaria, socio-economica, tenuto conto degli impatti cumulativi esistenti in zona. Con decreto 27 marzo 2019 il Ministero della salute ha approvato le linee guida per applicare la valutazione di impatto sanitario (Vis) ad alcune categorie di opere sottoposte a valutazione di impatto ambientale ordinaria, tra queste le centrali sopra i 300 megawatt. Il progetto di turbogas presentato da Enel su Spezia rientrerebbe quindi in questa casistica;

   dalla documentazione progettuale presentata da Enel per il progetto di nuova centrale a gas risulta chiaramente la possibilità, o quanto meno il rischio, di una dismissione della centrale a carbone, ben oltre la data del 2021 annunciata da Enel dopo la presentazione del progetto Futur E;

   l'attuale autorizzazione di cui la centrale è dotata avrà efficacia, a termine di legge, fino al 2029 e costituisce quindi uno strumento di pressione rilevante verso le amministrazioni locali interessate nonché verso la stessa regione;

   è in itinere una procedura di revisione dell'autorizzazione integrata ambientale alla centrale Enel che nella documentazione presentata afferma: «In particolare, la SEN 2017 e anche la versione preliminare del Piano Integrato Energia e Clima, stabiliscono la necessaria attuazione di un articolato programma di adeguamento infrastrutturale che include nuova capacità produttiva (sia da fonti rinnovabili che da gas)»;

   tenuto anche conto del «meccanismo di capacità», ad oggi non è chiaro: quali siano le reali necessità di centrali a gas per gestire la transizione alle rinnovabili; quali siano i criteri per definire un piano di localizzazioni sostenibili di impianti di generazione termoelettrica necessari per la transizione al modello delle rinnovabili –:

   se il Governo sia a conoscenza di quanto descritto in premessa;

   se si ritenga necessario applicare la procedura di valutazione di impatto ambientale ordinaria ex articolo 23 del decreto legislativo n. 152 del 2006;

   se si ritenga opportuno che alla procedura di valutazione di impatto ambientale venga applicata la valutazione di impatto sanitario secondo gli indirizzi delle linee guida di valutazione integrata di impatto ambientale e sanitario del Sistema nazionale per la protezione dell'ambiente (Snpa);

   se il Governo ritenga di valutare, all'interno del «meccanismo di capacità», la possibilità di costituire un tavolo di concertazione, al fine di individuare criteri di sostenibilità per le localizzazioni delle centrali a gas previste dai piani di sviluppo di Terna e dal piano nazionale integrato per l'energia e per il clima.
(3-00910)