• C. 2000-A EPUB (richiesta autorizzazione a riferire oralmente il 25 luglio 2019); ZENNARO Antonio, Relatore per la maggioranza

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Atto a cui si riferisce:
C.2000 [Decreto salva-conti] Conversione in legge del decreto-legge 2 luglio 2019, n. 61, recante misure urgenti in materia di miglioramento dei saldi di finanza pubblica


FRONTESPIZIO

PARERI
Parere Commissione: 48
Parere Commissione: 01
Parere Commissione: 02
Parere Commissione: 03
Parere Commissione: 04
Parere Commissione: 07
Parere Commissione: 08
Parere Commissione: 09
Parere Commissione: 10
Parere Commissione: 11
Parere Commissione: 12
Parere Commissione: 13
Parere Commissione: 14

XVIII LEGISLATURA

CAMERA DEI DEPUTATI

N. 2000-A

DISEGNO DI LEGGE

APPROVATO DAL SENATO DELLA REPUBBLICA
il 18 luglio 2019 (v. stampato Senato n. 1383)

presentato dal presidente del consiglio dei ministri
(CONTE)

e dal ministro dell'economia e delle finanze
(TRIA)

Conversione in legge del decreto-legge 2 luglio 2019, n. 61, recante misure urgenti in materia di miglioramento dei saldi di finanza pubblica

Trasmesso dal Presidente del Senato della Repubblica
il 18 luglio 2019

(Relatore: ZENNARO)

NOTA: Il presente stampato contiene i pareri espressi dal Comitato per la legislazione e dalle Commissioni permanenti I (Affari costituzionali, della Presidenza del Consiglio e interni), II (Giustizia), III (Affari esteri e comunitari), IV (Difesa), VII (Cultura, scienza e istruzione), VIII (Ambiente, territorio e lavori pubblici), IX (Trasporti, poste e telecomunicazioni), X (Attività produttive, commercio e turismo), XI (Lavoro pubblico e privato), XII (Affari sociali), XIII (Agricoltura) e XIV (Politiche dell'Unione europea) sul disegno di legge n. 2000.
La V Commissione permanente (Bilancio, tesoro e programmazione), il 25 luglio 2019, ha deliberato di riferire favorevolmente sul disegno di legge, nel testo trasmesso dal Senato. In pari data, la Commissione ha chiesto di essere autorizzata a riferire oralmente.
Per il testo del disegno di legge si rinvia allo stampato n. 2000.

PARERE DEL COMITATO PER LA LEGISLAZIONE

  Il Comitato per la legislazione,

   esaminato il disegno di legge n. 2000 e rilevato che:

  sotto il profilo della specificità, dell'omogeneità e dei limiti di contenuto previsti dalla legislazione vigente:

   il decreto-legge, composto da 2 articoli, per un totale di 6 commi, presenta un contenuto limitato, omogeneo e corrispondente al titolo;

  con riferimento al rispetto del requisito dell'immediata applicabilità delle norme contenute nei decreti-legge, di cui all'articolo 15, comma 3, della legge n. 400 del 1988, si segnala che dei 6 commi 2 prevedono l'adozione di provvedimenti attuativi (un decreto ministeriale e una delibera del Consiglio dei ministri);

  sotto il profilo della semplicità, chiarezza e proprietà della formulazione:

   il comma 1 dell'articolo 1 prevede che conseguentemente al minor utilizzo delle risorse finanziarie iscritte in bilancio per il reddito di cittadinanza e per «quota 100» i relativi risparmi di spesa costituiscano economie di bilancio e le relative maggiori entrate siano versate all'entrata del bilancio dello Stato, in entrambi i casi al fine di essere destinati al miglioramento dei saldi di finanza pubblica; al riguardo si segnala che, per un refuso, nel testo si scrive, con riferimento alle maggiori entrate, «sono versati all'entrata del bilancio dello Stato» anziché «sono versate all'entrata del bilancio dello Stato»;

   il provvedimento non risulta corredato né della relazione sull'analisi tecnico-normativa (ATN) né della relazione sull'analisi di impatto della regolamentazione (AIR), nemmeno nella forma semplificata consentita dall'articolo 10 del regolamento in materia di AIR di cui al DPCM n. 169 del 2017; la relazione illustrativa non dà conto della sussistenza delle ragioni giustificative dell'esclusione dell'AIR ai sensi dell'articolo 7 del medesimo regolamento;

   ritiene che, per la conformità ai parametri stabiliti dagli articoli 16-bis e 96-bis del Regolamento, non vi sia nulla da osservare.

PARERE DELLA I COMMISSIONE PERMANENTE
(Affari costituzionali, della Presidenza del Consiglio e interni)

  La I Commissione,

   esaminato il disegno di legge C. 2000, approvato dal Senato, di conversione in legge del decreto-legge 2 luglio 2019, n. 61, recante misure urgenti in materia di miglioramento dei saldi di finanza pubblica;

   rilevato, per quanto concerne il rispetto degli ambiti di competenza costituzionalmente definiti, come il provvedimento sia riconducibile alla materia «armonizzazione dei bilanci pubblici», che l'articolo 117, secondo comma, lettera e), della Costituzione affida all'esclusiva competenza legislativa statale,

  esprime

PARERE FAVOREVOLE

PARERE DELLA II COMMISSIONE PERMANENTE
(Giustizia)

PARERE FAVOREVOLE

PARERE DELLA III COMMISSIONE PERMANENTE
(Affari esteri e comunitari)

  La III Commissione,

   esaminato, per le parti di competenza, il disegno di legge di conversione in legge del decreto-legge 2 luglio 2019, n. 61, recante Misure urgenti in materia di miglioramento dei saldi di finanza pubblica;

   nell'auspicio che le riduzioni a carico del Ministero degli Affari esteri e della cooperazione internazionale non si ripercuotano negativamente sulla funzionalità della rete estera e sui servizi resi all'estero a connazionali ed imprese,

  esprime

PARERE FAVOREVOLE

PARERE DELLA IV COMMISSIONE PERMANENTE
(Difesa)

  La IV Commissione,

   esaminato, per le parti di propria competenza, il disegno di legge di conversione in legge del decreto-legge 2 luglio 2019, n. 61, recante misure urgenti in materia di miglioramento dei saldi di finanza pubblica (C. 2000 Governo);

   rilevato che il provvedimento è composto da due articoli e reca alcune modifiche alle disposizioni del decreto-legge 28 gennaio, 2019, n. 4, convertito, con modificazioni, con la legge 28 marzo 2019, n. 26, volte a prevedere che i risparmi derivanti dal minor utilizzo, rispetto a quanto previsto, delle risorse destinate al reddito di cittadinanza e alle nuove norme in materia di trattamento di pensione anticipata «quota 100», siano destinati al miglioramento dei saldi di finanza pubblica;

   evidenziato che il comma 2 dell'articolo 1 garantisce che il miglioramento dei saldi di finanza pubblica per l'anno 2019 sia pari ad almeno 1,5 miliardi di euro rispetto alle previsioni tendenziali e dispone l'accantonamento di pari importo delle dotazioni di bilancio in termini di competenza e cassa indicate nell'Allegato 1, che sono rese indisponibili per la gestione;

   evidenziato, altresì, che, con specifico riguardo allo stato di previsione del Ministero della difesa, l'Allegato 1 precisa che l'accantonamento disposto è pari a 47 milioni e 100 mila euro, incidenti sulla missione «Servizi istituzionali e generali delle amministrazioni pubbliche»;

   considerato che tali risparmi consentiranno di evitare l'apertura di una procedura di infrazione da parte dell'Unione europea nei confronti dell'Italia per eccessivo disavanzo,

  esprime

PARERE FAVOREVOLE

PARERE DELLA VII COMMISSIONE PERMANENTE
(Cultura, scienza e istruzione)

PARERE FAVOREVOLE

PARERE DELLA VIII COMMISSIONE PERMANENTE
(Ambiente, territorio e lavori pubblici)

  La VIII Commissione,

   esaminato, per le parti di competenza, il decreto-legge n. 61 del 2019 C. 2000 Governo, approvato dal Senato, recante misure urgenti in materia di miglioramento dei saldi di finanza pubblica;

   rilevato che esso costituisce parte integrante delle misure adottate nell'ambito della negoziazione avviata dal Governo italiano con la Commissione europea, ritenute sufficienti da quest'ultima per escludere l'avvio di una procedura per mancata osservanza della regola del debito pubblico del 2018;

   preso atto che al fine di salvaguardare l'effettivo realizzo di risparmi per un importo pari ad almeno 1,5 miliardi di euro, si dispone l'accantonamento di un corrispondente importo delle dotazioni di bilancio per il 2019, in termini di competenza e cassa, secondo la ripartizione per Ministeri indicata nell'Allegato 1 al decreto che, per il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ammonta a 3,75 milioni e per il Ministero dell'ambiente è pari a 2,7 milioni, rispettivamente corrispondenti allo 0,25 per cento e 0,18 per cento del totale,

  esprime

PARERE FAVOREVOLE

PARERE DELLA IX COMMISSIONE PERMANENTE
(Trasporti, poste e telecomunicazioni)

PARERE FAVOREVOLE

PARERE DELLA X COMMISSIONE PERMANENTE
(Attività produttive, commercio e turismo)

PARERE FAVOREVOLE

PARERE DELLA XI COMMISSIONE PERMANENTE
(Lavoro pubblico e privato)

  La XI Commissione,

   esaminato, per quanto di competenza, il disegno di legge n. 2000, di conversione del decreto-legge n. 61 del 2019, recante misure urgenti in materia di miglioramento dei saldi di finanza pubblica, approvato in prima lettura dal Senato senza modificazioni;

   tenuto conto del fatto che il decreto-legge si inserisce nel quadro delle misure che comporteranno una correzione del saldo di bilancio pari a 7,6 miliardi di euro (0,42 per cento del PIL) in termini nominali, corrispondente a 8,2 miliardi di euro (0,45 per cento del PIL) in termini strutturali, tale da consentire la conformità dell'Italia nel 2018 alla regola del debito pubblico;

   preso atto che l'articolo 1 è volto a destinare alla correzione di bilancio i risparmi attesi nel 2019 dal minor utilizzo delle risorse iscritte in bilancio per l'attuazione delle disposizioni relative all'introduzione del Reddito di cittadinanza e al trattamento di pensione anticipata «Quota 100», di cui al decreto-legge n. 4 del 2019, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 26 del 2019,

  esprime

PARERE FAVOREVOLE

PARERE DELLA XII COMMISSIONE PERMANENTE
(Affari sociali)

PARERE FAVOREVOLE

PARERE DELLA XIII COMMISSIONE PERMANENTE
(Agricoltura)

  La XIII Commissione,

   esaminato il disegno di legge C. 2000, di conversione in legge del decreto-legge 2 luglio 2019, n. 61, recante misure urgenti in materia di miglioramento dei saldi di finanza pubblica approvato, senza modifiche, dal Senato;

   osservato che esso reca misure volte a garantire che, per l'anno 2019, i risparmi di spesa e le maggiori entrate risultanti dal minor utilizzo delle risorse finanziarie iscritte in bilancio per l'attuazione delle disposizioni di cui al Capo I e agli articoli 14 e 15, del decreto-legge n. 4 del 2019 – che ha introdotto il reddito di cittadinanza e il trattamento pensionistico anticipato in base alla così detta «quota 100» o ai requisiti di sola anzianità contributiva – costituiscano economie di bilancio o siano versati all'entrata del bilancio dello Stato al fine di essere destinati al miglioramento dei saldi di finanza pubblica;

   considerato che, con la comunicazione al Consiglio dell'Unione europea del 3 luglio 2019, la Commissione europea ha concluso che le misure che il Governo italiano ha proposto di adottare per il miglioramento dei saldi di finanza pubblica con il disegno di legge di assestamento e il decreto-legge in esame, sono sufficienti a impedire, in questa fase, l'avvio di una procedura per mancata osservanza della regola del debito pubblico del 2018;

   rilevato infine che la riduzione delle dotazioni finanziarie delle spese del Ministero delle politiche agricole, alimentari, forestali e del turismo è disposta per un ammontare di risorse, complessivamente pari a 18,05 milioni di euro – inerenti alla missione Servizi istituzionali e generali delle amministrazioni pubbliche (di cui 17,3 milioni di euro concernenti il programma «Indirizzo politico» e 750.000 euro il programma «Servizi e affari generali per le amministrazioni di competenza») – che non appare pregiudicare l'attuazione delle politiche a sostegno del settore agricolo e dei relativi programmi di spesa,

  esprime

PARERE FAVOREVOLE

PARERE DELLA XIV COMMISSIONE PERMANENTE
(Politiche dell'Unione europea)

  La XIV Commissione,

   esaminato il disegno di legge C. 2000 Governo, approvato dal Senato, di conversione in legge del decreto-legge n. 61 del 2019, recante «Misure urgenti in materia di miglioramento dei saldi di finanza pubblica»;

   considerato che le misure adottate con il disegno di legge di assestamento di bilancio 2019 e con il decreto-legge in esame hanno consentito di rafforzare la credibilità nazionale e la fiducia nel Paese, senza operare riduzioni alla spesa programmata ed hanno evitato una procedura per disavanzo eccessivo a carico dell'Italia, assicurando la conformità del quadro nazionale di finanza pubblica con il braccio preventivo del Patto di stabilità e crescita,

  esprime

PARERE FAVOREVOLE