• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/02598 (5-02598)



Atto Camera

Interrogazione a risposta immediata in commissione 5-02598presentato daAMITRANO Alessandrotesto diMercoledì 24 luglio 2019, seduta n. 214

   AMITRANO e SIRAGUSA. — Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali. — Per sapere – premesso che:

   i dispositivi di protezione individuale (Dpi) sono strumenti e attrezzature utilizzati nei luoghi di lavoro, destinati ad essere indossati e tenuti dal lavoratore allo scopo di proteggerlo contro uno o più rischi suscettibili di minacciarne la sicurezza o la salute, e devono essere conformi ai requisiti previsti dalle specifiche tecniche della normativa dell'Unione europea;

   l'utilizzo dei Dpi è previsto nel momento in cui l'adozione delle misure tecniche preventive di protezione collettiva non risulti sufficiente all'eliminazione di tutti i fattori di rischio;

   il decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, testo unico in materia di tutela della salute e della sicurezza sul lavoro, stabilisce che i Dpi utilizzati in ambito lavorativo, devono sottostare alle disposizioni di cui al decreto legislativo n. 475 del 1992; tali dispositivi, devono corrispondere a «qualsiasi attrezzatura destinata ad essere indossata e tenuta dal lavoratore allo scopo di proteggerlo contro uno o più rischi suscettibili di minacciarne la sicurezza o la salute durante il lavoro, nonché ogni complemento o accessorio destinato a tale scopo»;

   i Dpi sono divisi in categorie, in funzione del tipo di rischio; vi sono dispositivi autocertificati dal produttore e destinati a salvaguardare i lavoratori dai danni lievi, altri dispositivi volti a prevenire rischi maggiori, certificati da un organismo di controllo autorizzato, altri sono finalizzati a proteggere da rischi di lesioni gravi, certificati da un organismo di controllo autorizzato con controllo della produzione;

   i Dpi sono utilizzati quando i rischi non possono essere rimossi o ridotti dalla prevenzione, dall'organizzazione del lavoro e dai dispositivi di protezione collettiva (Dpc) e devono essere adeguati alle condizioni presenti sul luogo di lavoro, senza comportare un ulteriore pericolo per l'utente;

   è importante che le aziende garantiscano un lavoro in sicurezza; è altresì importante contribuire all'avvio di un processo culturale in cui nuovi paradigmi prevalgano su comportamenti stereotipati, al fine di individuare alcuni ostacoli derivanti dall'applicazione sui luoghi di lavoro di pratiche errate causate da una non idonea gestione del processo di manutenzione dei dispositivi che devono avere i requisiti normativi e tecnici necessari per la protezione dei lavoratori –:

   se il Ministro interrogato non ritenga opportuno attivare le necessarie iniziative di carattere tecnico volte ad adeguare, alle norme vigenti, il decreto ministeriale del 2 maggio 2001, recante Criteri per l'individuazione e l'uso di Dpi, i cui allegati, in relazione al progresso tecnologico, accludono norme Uni abrogate.
(5-02598)