• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE

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Atto a cui si riferisce:
S.3/01054 BITI, FERRAZZI, MESSINA Assuntela, MIRABELLI, SUDANO - Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare. - Premesso che: le aree naturali protette sono state istituite...



Atto Senato

Interrogazione a risposta orale 3-01054 presentata da CATERINA BITI
martedì 23 luglio 2019, seduta n.136

BITI, FERRAZZI, MESSINA Assuntela, MIRABELLI, SUDANO - Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare. - Premesso che:

le aree naturali protette sono state istituite con la legge 6 dicembre 1991, n. 394, in attuazione degli articoli 9 e 32 della Costituzione e nel rispetto degli accordi internazionali, al fine di garantire e di promuovere, in forma coordinata, la conservazione e la valorizzazione del patrimonio naturale del Paese;

la legge quadro sulle aree protette ha previsto, all'articolo 11, che il regolamento del parco disciplini, tra le diverse attività, anche quelle relative allo svolgimento di attività di ricerca scientifica e biosanitaria, rendono così necessaria la presenza di almeno un medico veterinario negli organici degli enti parco nazionali;

per quanto risulta agli interroganti soltanto in 6 parchi nazionali su 24 vi sono, inquadrati a vario titolo, medici veterinari;

considerato che:

in Italia esistono 24 parchi nazionali e 146 parchi regionali e la componente faunistica rappresenta un aspetto fondamentale delle finalità di conservazione;

il ministro Sergio Costa, lo scorso 24 ottobre, intervenendo al IX congresso di Federparchi, ha annunciato di aver individuato risorse per "1,8 milioni di euro per 55 nuove assunzioni di figure tecniche mancanti nei parchi nazionali", ovvero veterinari, biologi e geologi;

nonostante le dichiarazioni rassicuranti del Ministro, dopo 8 mesi dall'annuncio dello sblocco delle assunzioni per i parchi nazionali, 18 di questi ultimi risulterebbero ancora privi delle professionalità dei medici veterinari,

si chiede di sapere:

se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dell'assenza dei medici veterinari nell'organico in pianta stabile della grande maggioranza dei parchi nazionali;

se i fondi del Ministero, annunciati lo scorso ottobre e pari a 1,8 milioni di euro, siano stati effettivamente stanziati e se si riferiscano ad assunzioni di varia natura, o se invece si tratti di assunzioni specifiche per dotare tutti i parchi nazionali di medici veterinari;

se ritenga opportuno stanziare ulteriori fondi a sostegno dei parchi nazionali, affinché abbiano un organico adeguato, con particolare riferimento ai medici veterinari.

(3-01054)