• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE

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Atto a cui si riferisce:
S.3/01059 ALFIERI, BELLANOVA, MALPEZZI, MIRABELLI, STEFANO, COLLINA, FERRARI, CIRINNA', VALENTE, ASTORRE, BITI, BOLDRINI, COMINCINI, CUCCA, D'ALFONSO, D'ARIENZO, FEDELI, FERRAZZI, GARAVINI, GIACOBBE,...



Atto Senato

Interrogazione a risposta orale 3-01059 presentata da ALESSANDRO ALFIERI
martedì 23 luglio 2019, seduta n.136

ALFIERI, BELLANOVA, MALPEZZI, MIRABELLI, STEFANO, COLLINA, FERRARI, CIRINNA', VALENTE, ASTORRE, BITI, BOLDRINI, COMINCINI, CUCCA, D'ALFONSO, D'ARIENZO, FEDELI, FERRAZZI, GARAVINI, GIACOBBE, GINETTI, IORI, LAUS, MAGORNO, MARGIOTTA, MARINO, MESSINA Assuntela, NANNICINI, PARRINI, PATRIARCA, PINOTTI, RICHETTI, ROJC, ROSSOMANDO, SBROLLINI, SUDANO, TARICCO, VATTUONE, VERDUCCI - Ai Ministri dello sviluppo economico, del lavoro e delle politiche sociali e degli affari esteri e della cooperazione internazionale. - Premesso che:

il rapporto annuale dell'Ice-Agenzia per la promozione all'estero e l'internazionalizzazione delle imprese italiane, "L'Italia nell'economia internazionale", giunto alla sua 33a edizione, sarà presentato a Napoli il 23 luglio 2019, presso l'auditorium del "Royal Continental", alla presenza, tra gli altri, del Ministro dello sviluppo economico e del lavoro e delle politiche sociali;

il rapporto si apre con un ampio capitolo dedicato allo scenario economico mondiale, in cui si analizzano le tendenze recenti degli scambi e degli investimenti internazionali, le politiche commerciali e il ruolo dell'Unione europea. Seguono quattro capitoli sulla posizione dell'economia italiana, analizzata in termini macroeconomici e con riferimento alla distribuzione geografica, settoriale e territoriale degli scambi e degli investimenti internazionali. Il sesto capitolo analizza i dati sull'internazionalizzazione commerciale e produttiva delle imprese italiane, classificate per dimensione aziendale. Infine, l'ultimo capitolo offre un quadro delle politiche di sostegno all'internazionalizzazione delle imprese e di attrazione degli investimenti esteri, con il contributo di tutte le istituzioni pubbliche che le realizzano;

il rapporto è realizzato da un gruppo di autori interni ed esterni all'Agenzia Ice, con il coordinamento scientifico di Lelio Iapadre dell'università de L'Aquila, e sotto la supervisione di un comitato editoriale, presieduto da Fabrizio Onida (università "Bocconi") e composto da docenti di numerose università, dalla Luiss, al politecnico di Milano, alla "Ca' Foscari" ed esperti in rappresentanza di altre istituzioni che collaborano in vario modo;

il rapporto è solitamente accompagnato da un fascicolo di sintesi, che ne riassume le principali analisi e conclusioni, destinato a una divulgazione più ampia, anche in lingua inglese, sotto la forma di executive summary;

considerato che:

con una decisione senza precedenti il presidente dell'Ice, Carlo Maria Ferro, eletto presidente nel gennaio 2019 e nominato membro del consiglio d'amministrazione dell'Agenzia con delibera del Consiglio dei ministri su proposta del Ministro dello sviluppo economico e del lavoro in data 28 novembre 2018, ha disposto la sostituzione del testo della sintesi con un booklet (opuscolo) per soddisfare esigenze di comunicazione mediatica;

la decisione, assunta il 10 luglio, è stata comunicata con una e-mail agli autori del rapporto, in cui si sostiene, tra l'altro, che il testo preparato per la sintesi avrebbe elementi di pessimismo e di critica e sarebbe inficiato da una "apologia della Commissione europea";

a seguito della decisione il direttore del comitato editoriale, Fabrizio Onida, accademico e già presidente ICE, si è prontamente dimesso e in una nota ha affermato che la decisione assunta appare "non solo spiacevolmente irrituale, ma soprattutto ingiustamente squalificante del lavoro di squadra che abbiamo sempre cercato di garantire, nonché gravemente offensiva della serietà professionale degli autori e della mia stessa dignità scientifica e onorabilità di Presidente del comitato editoriale";

alle dimissioni del direttore sono immediatamente seguite quelle di 10 membri del comitato editoriale, che in un'ulteriore nota hanno spiegato di esser stati "chiamati a garantire che il Rapporto sia strutturato e prodotto in base a elevati standard di qualità scientifici". E che, se "la dirigenza e il Presidente del'Ice in primis hanno il potere di esprimere linee di indirizzo e suggerimenti, sempre ben graditi", tuttavia "il Comitato editoriale e il suo Presidente devono poter operare in autonomia nella definizione dei testi del rapporto, svolgendo il proprio ruolo di garanti della qualità scientifica delle analisi prodotte";

i membri dimissionari hanno, infine, sostenuto che "un'Agenzia pubblica come l'Ice abbia l'obbligo di offrire alle imprese, ai policy-makers e ai contribuenti, una rappresentazione corretta delle tendenze e dei processi di internazionalizzazione dell'economia italiana e non un'immagine deformata da malintese finalità di comunicazione esterna, o, peggio ancora, piegata alle logiche di una parte politica",

si chiede di sapere:

se i Ministri in indirizzo siano a conoscenza dei fatti descritti e quali siano le loro valutazioni in merito;

quali iniziative necessarie e urgenti intendano adottare al fine di garantire il pieno rispetto della terzietà e dell'autonomia del comitato editoriale ICE e del suo direttore, anche alla luce del danno che i fatti hanno provocato in termini di credibilità e autorevolezza dell'Agenzia stessa.

(3-01059)