• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/00093 (5-00093)



Atto Camera

Interrogazione a risposta immediata in commissione 5-00093presentato daTRANO Raffaeletesto diMercoledì 4 luglio 2018, seduta n. 21

   TRANO, RUOCCO, APRILE, CABRAS, CANCELLERI, CASO, CURRÒ, GIULIODORI, GRIMALDI, MANIERO, MARTINCIGLIO, MIGLIORINO, RADUZZI, RUGGIERO, ZANICHELLI e ZENNARO. — Al Ministro dell'economia e delle finanze. — Per sapere – premesso che:

   l'articolo 2, paragrafo 5, della direttiva europea 2013/36 «CRD IV» recante la disciplina sull’«Accesso all'attività degli enti creditizi e sulla vigilanza prudenziale sugli enti creditizi e sulle imprese di investimento», stabilisce i casi di esenzione dal rispetto della direttiva medesima. L'Italia ha optato per esentare esclusivamente Cassa depositi e prestiti, mentre altri Stati europei hanno optato per un novero più ampio di esenzioni. In particolar modo, l'Estonia ha esentato le «hoiu-laenuuhistud» in quanto imprese cooperative, l'Irlanda le «credit union» e le «friendly societies», la Lettonia le «krajaizdevu sabiedribas», in quanto imprese cooperative che rendono servizi finanziari unicamente ai propri soci, la Lituania le «kredito unijos», il Regno Unito le «credit unions» e le «municipal banks». Tali tipologie di società sono subordinate alle disposizioni prudenziali previste nelle rispettive normative di vigilanza nazionale e sono soggetti alla vigilanza prudenziale delle autorità nazionali;

   le «sparkasse» e «landesbank» tedesche sono regolarmente soggette alla disciplina armonizzata della direttiva «CRD IV», ma alcune deroghe sono previste per l'applicazione del regolamento (UE) 2067/2016 IFRS9; infatti, il medesimo si applica obbligatoriamente ai bilanci consolidati delle «sparkasse» e «landesbank» i cui titoli siano ammessi alla negoziazione in un mercato regolamentato, mentre per le società non quotate è prevista la sola facoltà (e non l'obbligo) di predisporre i bilanci consolidati in conformità ai princìpi Ias/Ifrs essendo stata esercitata tale opzione dal legislatore tedesco; è invece esclusa l'applicazione di tali princìpi ai bilanci individuali delle «sparkasse» e delle «landesbank» a prescindere dalla quotazione dei relativi titoli;

   la ratio di tali deroghe si riscontra nella necessità di adeguare la disciplina in materia di vigilanza e requisiti prudenziali alle peculiarità di specifici istituti di credito maggiormente radicati nel territorio e preposti alla erogazione del credito nell'ambito del sistema della cooperazione, circostanze ed esigenze – quest'ultime – riscontrabili anche nel sistema del credito cooperativo italiano (banche di credito cooperativo) –:

   al fine di predisporre un corpus normativo in materia di «vigilanza e requisiti prudenziali» maggiormente coerente con le peculiarità del sistema del credito cooperativo, se sia opportuno, al pari degli altri Stati membri dell'Unione europea e dell'area euro, assumere iniziative per prevedere specifiche deroghe alla disciplina sancita dalla direttiva «CRD IV» e dal regolamento Ifrs9 contribuendo in tal modo anche sul piano prettamente normativo al consolidamento della stabilità sistemica delle banche di credito cooperativo.
(5-00093)