• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/02548 (5-02548)



Atto Camera

Interrogazione a risposta in commissione 5-02548presentato daBRAGA Chiaratesto diVenerdì 19 luglio 2019, seduta n. 211

   BRAGA, MORETTO, ORLANDO, BENAMATI, BURATTI, DEL BASSO DE CARO, MORASSUT, MORGONI, PELLICANI, PEZZOPANE. — Al Ministro dello sviluppo economico, al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare. — Per sapere – premesso che:

   dall'Agenzia Ansa dell'11 luglio 2019 si apprende che la Corte di giustizia dell'Unione europea ha recentemente accolto il ricorso della Commissione europea contro l'Italia per non aver ancora comunicato, a quasi quattro anni dal termine previsto dalle norme dell'Unione europea, ovvero dal 2015, la versione finale del programma nazionale per la gestione del combustibile nucleare esaurito e dei rifiuti radioattivi;

   si tratta di una sentenza di primo inadempimento contro l'Italia. La decisione della Corte è la conseguenza di una procedura di infrazione aperta nell'aprile 2016 dalla Commissione europea contro Italia, Austria e Croazia, perché i tre Stati avevano trasmesso soltanto le bozze dei loro programmi, e non quelli definitivi, entro il termine del 23 agosto 2015, come previsto dalla legislazione dell'Unione;

   risulta infatti alle autorità europee la mancata trasmissione dei programmi nazionali definitivi di gestione del combustibile esaurito e dei rifiuti radioattivi, a norma della direttiva sulla gestione del combustibile nucleare esaurito e dei rifiuti radioattivi (direttiva 2011/70/);

   questo tipo di rifiuti comprende anche i sottoprodotti degli utilizzi delle tecnologie nucleari e radiologiche per scopi diversi dalla produzione di energia, quali la ricerca scientifica e diverse applicazioni mediche. Per la Commissione è una priorità garantire l'adozione delle più rigorose norme di sicurezza in materia di gestione del combustibile nucleare esaurito e dei rifiuti radioattivi. Ai sensi dell'articolo 15, paragrafo 4, in combinato disposto con l'articolo 13, paragrafo 1, della direttiva, gli Stati membri erano tenuti a trasmettere per la prima volta alla Commissione il contenuto del loro programma nazionale non oltre agosto 2015. La Commissione ha rammentato all'Italia gli obblighi a norma della direttiva e ha chiesto chiarimenti sulle procedure che ancora dovevano essere intraprese prima dell'adozione dei loro programmi nonché le date previste per la relativa adozione e trasmissione. Spetta infatti alle autorità degli Stati membri prendere tutte le misure necessarie per adottare il programma nazionale definitivo per la gestione del combustibile nucleare esaurito e dei rifiuti radioattivi e trasmetterlo alla Commissione;

   il Ministro Costa, durante l'audizione in Commissione ambiente alla Camera in data 25 luglio 2018, ha dichiarato che il suo dicastero e quello dello sviluppo economico sono in attesa di ricevere un aggiornamento da parte di Sogin sulla Carta nazionale delle aree potenzialmente idonee (CNAPI) a ospitare il deposito dei rifiuti radioattivi;

   nel corso dell'audizione tenutasi in data 16 luglio 2019 presso la Commissione parlamentare di inchiesta sul ciclo dei rifiuti il sottosegretario per l'ambiente e la tutela del territorio e del mare Vannia Gava ha nuovamente dichiarato: «ad oggi il MATTM e il MISE sono in attesa di ricevere dall'ISIN la suddetta relazione di validazione e di verifica sul recente aggiornamento apportato dalla Sogin S.p.A. alla proposta di CNAPI» e che «il tempo stimato per arrivare all'autorizzazione per la costruzione del Deposito nazionale è di circa 44 mesi dalla comunicazione, da parte del MATTM e del MISE, del nulla osta alla Sogin S.p.A. alla pubblicazione di CNAPI» –:

   quali siano gli aspetti su cui i Ministri interrogati attendono un aggiornamento da parte di Sogin in merito alla Carta nazionale delle aree potenzialmente idonee (CNAPI) e se gli stessi possano incidere sui contenuti del documento tecnico;

   in quali tempi i Ministri interrogati intendano provvedere alla pubblicazione della Cnapi e ad avviare le procedure, comprensive delle fasi di dibattito pubblico, per la localizzazione e la realizzazione del deposito nazionale dei rifiuti radioattivi;

   quando i Ministri interrogati intendano trasmettere alla Commissione europea il citato programma nazionale per la gestione del combustibile nucleare esaurito e dei rifiuti radioattivi nella sua versione definitiva.
(5-02548)