• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE

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Atto a cui si riferisce:
C.3/00888 (3-00888)



Atto Camera

Interrogazione a risposta orale 3-00888presentato daVALLASCAS Andreatesto diVenerdì 19 luglio 2019, seduta n. 211

   VALLASCAS. — Al Ministro dell'interno, al Ministro della giustizia. — Per sapere – premesso che:

   l'edizione del 5 giugno 2019 del quotidiano L'Unione Sarda in un articolo titolato «Scappa-dall'orco, le portano via i figli» ha pubblicato la notizia secondo la quale, in esecuzione di un provvedimento del tribunale dei minori di Cagliari, due bambini, di 11 e di 5 anni, residenti con la madre in Sardegna (provincia di Oristano), sarebbero stati rimpatriati in Francia, dove risiede il padre, di origine calabrese, ma naturalizzato francese;

   secondo la ricostruzione, i bambini sarebbero stati prelevati dalle forze di polizia e dai servizi sociali, durante l'orario scolastico, alla presenza dei compagni di scuola e all'insaputa della madre, tutte circostanze che destano legittime preoccupazioni per gli effetti negativi e gli eventuali traumi che le citate modalità di esecuzione della disposizione potrebbero aver prodotto sui minori;

   la decisione del tribunale sarebbe scaturita a seguito di una lunga vicenda che, secondo quanto riporta il giornale, si sarebbe protratta per circa tredici anni, nel corso dei quali la donna sarebbe stata sottoposta a reiterati e gravi episodi di violenza fisica e psicologica, come risulterebbe dalle denunce all'autorità locale e da un provvedimento del tribunale francese;

   l'articolista riporta il racconto della donna sulle violenze e le umiliazioni subite e sul clima familiare nel quale sarebbero cresciuti i bambini;

   in particolare, riferisce: «Quando ci siamo trasferiti a Reims in Francia la situazione è peggiorata, mi considerava una sua proprietà, non mi lasciava libertà, non mi permetteva di lavorare, ero diventata una serva [...] Mai un gesto d'affetto e quando ero incinta c'è stato il primo schiaffo, poi l’escalation di violenze fisiche e psicologiche [...] Cercava anche di farmi passare per pazza e istigava i bambini contro di me»;

   la donna avrebbe presentato alle autorità locali «una e più denunce per maltrattamenti e abusi sessuali», a seguito delle quali il tribunale francese le avrebbe dato ragione stabilendo l'affido condiviso dei figli «a condizione che vivano con la madre che nel frattempo provvede da sola ai figli»;

   per sottrarsi alle continue pressioni dell'uomo che, nel frattempo, avrebbe anche avviato un'azione legale, la donna avrebbe fatto rientro in Sardegna con i figli, nel mese di settembre 2018;

   il tribunale dei minori di Cagliari avrebbe disposto il provvedimento di rimpatrio dei due minori in base alla convenzione dell'Aja, secondo la quale i bambini devono stare nel Paese dove risiedono abitualmente;

   la sollecitudine con cui è stato attuato il rimpatrio sarebbe immotivata sia perché la donna non si sarebbe opposta al trasferimento, ma avrebbe unicamente chiesto di attendere la conclusione dell'anno scolastico, sia perché di fatto sussisterebbero ancora questioni pendenti a carico del padre, nelle quali i soggetti deboli bisognosi di protezione sarebbero la madre e i bambini;

   le modalità di esecuzione sarebbero anche in contraddizione con le disposizioni del provvedimento stesso, visto che nell'atto verrebbe specificato che si doveva avvisare tempestivamente la madre sui modi e i tempi dell'esecuzione del rimpatrio per consentirle di affiancare il padre durante l'accompagnamento o comunque di essere presente;

   nel complesso emergerebbe una situazione nella quale sembra siano venute meno le tutele nei confronti di soggetti in condizioni di manifesta debolezza perché minori e perché in fuga da una situazione di violenza e abusi –:

   se le forze dell'ordine intervenute nel caso in questione abbiano adottato tutte le misure necessarie al fine di ridurre il disagio dei minori e di tutelare la serenità e la dignità degli stessi e se alla loro madre, in fuga da un contesto di violenza familiare, siano state garantite protezione e tutela;

   se il Governo non intenda assumere iniziative normative per rafforzare le tutele per i minori coinvolti in procedimenti giurisdizionali come quello richiamato in premessa.
(3-00888)