• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/02535 (5-02535)



Atto Camera

Interrogazione a risposta in commissione 5-02535presentato daSPENA Mariatesto diMercoledì 17 luglio 2019, seduta n. 210

   SPENA. — Al Ministro della salute. — Per sapere – premesso che:

   già nel 2015 vi era stato il ridimensionamento dell'Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico Regina Elena di Roma a due soli dipartimenti, e dell'Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico San Gallicano a un solo dipartimento;

   il Regina Elena, a differenza di altri Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico oncologici di altre regioni, è stato quindi depotenziato per numero di strutture complesse e, nonostante ciò, medici e sanitari continuano a prestare cure di avanguardia in tutti i campi oncologici;

   è di questi giorni l'atto aziendale con il quale il direttore dell'Ifo, dottor Ripa Di Meana, in accordo con la regione Lazio, prevede di declassare ulteriormente l'istituto Regina Elena;

   Aaroi-Emac, Anaao, Cimo, Fassid, Cgil Medici, Cisl Medici, Uil Medici, Fesmed, Aupi, Anpo hanno indetto lo stato di agitazione per il futuro degli Istituti fisioterapici ospitalieri (Ifo) Regina Elena e San Gallicano;

   quello che preoccupa è anche la prevista frammentazione delle due unità complesse di oncologia medica, oggi pienamente operanti, con la creazione di tre nuove unità semplici, del tutto prive di un coordinamento di specialità. Appaiono gravi anche le prospettive della ricerca sperimentale e traslazionale che rimangono del tutto insufficienti rispetto agli altri Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico del nostro Paese;

   peraltro al Regina Elena si assiste di fatto, alla cancellazione della chirurgia del colon retto e al declassamento della neurochirurgia;

   i sindacati hanno evidenziato come «le centinaia di migliaia di malati di cancro del Lazio sono fortemente svantaggiati rispetto a quelli delle altre Regioni del Nord e del Centro Italia e sono costretti, se ne hanno la possibilità, ad emigrare per ricoveri e cure adeguate. A questi pazienti e alle loro famiglie, la Regione Lazio deve dare una pronta risposta» –:

   se il Governo non intenda verificare, nell'ambito delle proprie competenze, anche per il tramite del commissario ad acta per l'attuazione del piano di rientro dai disavanzi sanitari regionali, se il previsto declassamento dell'Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico San Gallicano e soprattutto dell'Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico oncologico Regina Elena di cui in premessa, non rischi di compromettere l'erogazione dei livelli essenziali di assistenza.
(5-02535)