• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

link alla fonte scarica il documento in PDF

Atto a cui si riferisce:
S.4/01911 CARBONE, CESARO, DE SIANO - Al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca. - Premesso che: l'insegnante di sostegno è stato introdotto dalla legge n. 517 del 1977 ed è...



Atto Senato

Interrogazione a risposta scritta 4-01911 presentata da VINCENZO CARBONE
mercoledì 10 luglio 2019, seduta n.131

CARBONE, CESARO, DE SIANO - Al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca. - Premesso che:

l'insegnante di sostegno è stato introdotto dalla legge n. 517 del 1977 ed è una figura di supporto per tutti gli alunni con comprovata disabilità che frequentano la scuola dell'obbligo. La legge persegue lo scopo di garantire il diritto allo studio e l'eguaglianza sociale, diritti che non avrebbero attuazione senza l'insegnante di sostegno;

secondo la normativa vigente, per diventare insegnante di sostegno è necessario iscriversi al tirocinio formativo attivo (TFA), al fine di acquisire tutte le competenze per gestire i bisogni educativi speciali;

per tutto l'anno 2019 vige un periodo di transizione per preparare l'ambito della scuola alla totale abolizione del TFA che lascerà spazio al FIT, ossia il percorso di formazione iniziale, tirocinio e inserimento nella funzione docente, un iter della durata di 3 anni per diventare insegnante. All'abilitazione tradizionale si sostituisce un concorso con successiva formazione pratica nell'ottica di una procedura selettiva. Il decreto legislativo n. 66 del 2017, attuativo della legge n. 107 del 2015, detta infatti esplicitamente nuove disposizioni per conseguire il titolo d'accesso all'insegnamento di sostegno presso la scuola dell'infanzia e primaria, superando quanto previsto, sostanzialmente, dal decreto ministeriale n. 249 del 2010;

in Italia tale figura è carente, per questo molto spesso il ruolo viene ricoperto da insegnanti senza l'esperienza e la formazione necessaria e talvolta senza abilitazione. Ovviamente a pagarne le conseguenze sono i minori disabili, che vengono esclusi dal diritto all'istruzione e dal diritto all'inclusione sociale;

il Consiglio di Stato, con la sentenza n. 5851 del 2018, ha sancito il diritto dell'alunno disabile ad essere affiancato e supportato da un insegnante di sostegno dotato di specifica specializzazione, in particolare stabilendo che ogni insegnante di sostegno debba avere: conoscenza dei mezzi espressivi di cui si serve per comunicare; tecniche specifiche che consentono l'attività di insegnamento all'alunno disabile; una specializzazione affine alla tipologia di disabilità dell'alunno;

ogni istituto scolastico è tenuto a rispettare le suddette direttive per realizzare gli obiettivi educativi, di formazione e di integrazione scolastica degli alunni disabili;

la grave carenza di personale qualificato potrebbe essere superata consentendo agli oltre 14.000 futuri docenti che attualmente stanno frequentando il FIT per il sostegno ad accedere immediatamente a tali posti di insegnamento,

si chiede di sapere quali iniziative, anche normative, per quanto di competenza, il Ministro in indirizzo intenda porre in essere al fine da garantire ai ragazzi diversamente abili una didattica di qualità.

(4-01911)