• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE

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Atto a cui si riferisce:
S.3/01002 SANTILLO, DE LUCIA, LANNUTTI, LANZI, MONTEVECCHI, NOCERINO, TURCO, LA MURA, ANGRISANI, CORRADO, FLORIDIA, PIRRO, VACCARO, VANIN, DONNO, GALLICCHIO, CASTALDI, CROATTI, COLTORTI, GUIDOLIN,...



Atto Senato

Interrogazione a risposta orale 3-01002 presentata da AGOSTINO SANTILLO
mercoledì 10 luglio 2019, seduta n.131

SANTILLO, DE LUCIA, LANNUTTI, LANZI, MONTEVECCHI, NOCERINO, TURCO, LA MURA, ANGRISANI, CORRADO, FLORIDIA, PIRRO, VACCARO, VANIN, DONNO, GALLICCHIO, CASTALDI, CROATTI, COLTORTI, GUIDOLIN, ACCOTO, GIANNUZZI, GAUDIANO, RICCARDI, PRESUTTO - Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. - Premesso che, a quanto risulta agli interroganti:

al fine di diminuire gli incidenti sulle ferrovie italiane, incluse le ferrovie "isolate", cioè non connesse alla rete ferroviaria italiana (14 in tutta Italia, delle quali la più grande è quella gestita dall'azienda in house della Regione Campania EAV, Ente autonomo Volturno), dal dicembre 2017 è iniziato un programma di adeguamento alle norme di sicurezza dettate dall'Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie (ANSF), da realizzare in 18 mesi;

nello specifico, le ferrovie dovranno adottare il sistema di controllo della marcia del treno, nuova tecnologia di ausilio al macchinista, che consente maggiore sicurezza nella marcia dei treni;

dal 1° luglio 2019, l'ANSF, organismo autonomo non dipendente dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, è competente su tutto il sistema ferroviario nazionale, comprese le linee regionali;

tra le reti ferroviarie regionali ancora totalmente scoperte figura l'EAV, inadempiente al rispetto dei parametri di sicurezza imposti dall'ANSF, relativamente alle linee della Circumvesuviana, Cumana, Circumflegrea, Santa Maria Capua Vetere-Piedimonte Matese e Benevento-Cancello;

considerato che:

non essendo stata predisposta l'installazione del sistema di controllo della marcia del treno, a tutela dei passeggeri, l'ANSF potrebbe imporre ai convogli un limite di velocità molto più ristretto dell'attuale, e stravolgere le ferrovie isolate: aumento notevole dei tempi di percorrenza e cancellazione di un terzo delle corse, con il risultato di assistere alla riduzione dei passeggeri e dei ricavi per la società, con forti rischi di squilibrio di bilancio;

dei 100.000 pendolari che ogni giorno usufruiscono del servizio, oltre il 30 per cento si riverserà sulle strade e sceglierà il trasporto su gomma o l'auto privata, a causa dei disservizi annunciati, con conseguenze rilevanti a scapito della viabilità e dell'ambiente;

considerato, altresì, che da notizie di stampa si è appreso che tale limitazione oraria riguarderà unicamente le tratte in cui c'è un solo macchinista sul treno, e la tratta interessata è unicamente la Napoli-San Giorgio via Poggioreale, di circa 24 chilometri;

rilevato che:

nel maggio 2019 il presidente della Regione Campania, De Luca, dichiarava che "il ministro Toninelli vuole che i treni camminino a 50 chilometri orari";

il ritardo dell'EAV nell'adozione del sistema di controllo della marcia del treno avrà effetti non solo sulla sicurezza dei viaggiatori, ma anche sulla stessa efficienza del servizio di trasporto, arrecando gravi disagi ai pendolari che utilizzano giornalmente una rete ferroviaria essenziale per la mobilità di larga parte della regione, limitandone il diritto alla mobilità,

si chiede di sapere:

se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei fatti esposti, e quali siano i motivi dei ritardi per il montaggio del sistema di controllo della marcia del treno, a distanza di 19 mesi dall'obbligo;

quali iniziative urgenti, per quanto di sua competenza, intenda intraprendere, anche coinvolgendo gli enti e i soggetti interessati, al fine di garantire gli standard di sicurezza delle ferrovie isolate campane.

(3-01002)