• Testo ODG - ORDINE DEL GIORNO IN ASSEMBLEA

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Atto a cui si riferisce:
C.9/01698-A/003    premesso che:     nel 2018 il turismo all'aria aperta ha registrato un fatturato di 4,9 miliardi di euro (categorie di alloggio e indotto) con una stima di crescita di 1,3...



Atto Camera

Ordine del Giorno 9/01698-A/003presentato daPIASTRA Carlotesto diMercoledì 10 luglio 2019, seduta n. 206

   La Camera,
   premesso che:
    nel 2018 il turismo all'aria aperta ha registrato un fatturato di 4,9 miliardi di euro (categorie di alloggio e indotto) con una stima di crescita di 1,3 punti percentuali per il 2019 e un totale di oltre 68 milioni di presenze con un aumento stimato del 2,3 per cento per un totale di circa 70 milioni;
    secondo i dati raccolti dall'Osservatorio del Turismo Outdoor realizzato da Human Company gli italiani che nel 2018 hanno scelto le strutture open air nelle nostre regioni sono sempre più digitalizzati: crescono infatti a doppia cifra le recensioni online, che toccano quota 94 mila (+22 per cento nell'ultimo anno) con un indice di soddisfazione molto alto, che si attesta all'84,1 per cento (+1,1). Se le regioni più recensite si distribuiscono da nord a sud dello Stivale con il Veneto in testa, seguito da Toscana e Puglia, le preferite si concentrano al nord: prima la Valle d'Aosta seguita da Trentino Alto Adige e Piemonte;
    crescono anche le recensioni online degli ospiti stranieri, che salgono di ben 25 punti percentuali con una media di soddisfazione dell'80,4 per cento e la voce che raccoglie maggiore apprezzamento tra i turisti stranieri – come anche tra i turisti italiani – è l'accoglienza, che non solo rappresenta l'elemento cardine dell'esperienza di soggiorno nelle strutture outdoor (pesa per il 25 per cento nelle recensioni), ma è quello che raccoglie il miglior livello di valutazioni positive (90,4 per cento);
    oggi la scelta di trascorrere le proprie vacanze in campeggio non è più motivata solo dall'economicità del soggiorno, ma dall'incredibile opportunità di trovarsi a stretto contatto con la natura, godendo di tutti i comfort della propria casa, lontani dal caos, dall'inquinamento e dallo stress anche nei periodi di maggiore affluenza delle strutture;
    sostenibilità economica, ambientale e sociale sono i principali motivi che spingono sempre più turisti a scegliere l'alternativa del turismo all'aria aperta e per i nostri territori tale settore offre enormi opportunità, valorizza le eccellenze naturalistiche, promuove le coste, i laghi, la montagna e le vallate, e consente di investire in un sistema di accoglienza improntato anche su visite e percorsi culturali, su eventi ludici ed enogastronomici attirando una clientela che riserva particolare attenzione al turismo esperienziale;
    il turismo in libertà è un segmento che vale certamente la pena potenziare, sia sul fronte della promozione che dell'offerta turistica, creando un'apposita classificazione per le strutture ricettive all'aria aperta in base alle caratteristiche delle stesse e distinguendo le varie forme di ospitalità diffusa quali gli agricampeggi, i camping village e quelli municipali multinazionali, ed ancora riconoscendo livelli minimi uniformi sul territorio nazionali dei servizi prestati nelle strutture, dalla sorveglianza alle relazioni con il pubblico, dai servizi elettrici, idrici e igienici alla copertura assicurativa,

impegna il Governo

a valutare l'opportunità di adottare politiche mirate volte a riconoscere il ruolo strategico del turismo all'aria aperta per lo sviluppo economico, sociale e occupazionale del Paese, tutelando e valorizzando le risorse naturali e culturali, e al contempo ampliando l'offerta integrata di servizi tra arte, natura, ambiente, cultura ed enogastronomia.
9/1698-A/3. Piastra, Bazzaro, Binelli, Colla, Dara, Patassini, Pettazzi.