• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/03290 (4-03290)



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-03290presentato daMUGNAI Stefanotesto diMercoledì 10 luglio 2019, seduta n. 206

   MUGNAI, RIPANI e D'ETTORE. — Al Ministro dell'economia e delle finanze. — Per sapere – premesso che:

   la gestione della Fondazione Crf (Cassa di risparmio di Firenze) si è sempre contraddistinta per la sua autonomia e indipendenza dalla politica e, soprattutto, vocazione e attenzione alle istanze del volontariato e del privato sociale, nonché a quelle provenienti dai settori della beneficenza e della filantropia, dell'educazione scolastica, della ricerca scientifica e tecnologica presente nel territorio, sostenendo in modo significativo tali realtà così come il recupero dei beni culturali e dello sviluppo dell'arte;

   purtuttavia, nell'ultima gestione economica del presidente professor avvocato Umberto Tombari e del direttore Generale dottor Gabriele Gori le suddette caratteristiche di autonomia ed indipendenza, ad avviso degli interroganti, si sono molto attenuate sia per quanto riguarda le nomine che le scelte dell'ente. Basti pensare che il comitato di indirizzo, organo che elegge il consiglio di amministrazione, è espressione di molte istituzioni legate agli enti locali o condizionate dagli stessi e che gli interventi in favore del sociale hanno subìto una forte contrazione a dispetto delle tradizioni e finalità dell'ente;

   gli interventi a sostegno delle associazioni di volontariato, di beneficenza, del privato sociale della scuola a quanto consta agli interroganti sarebbero stati ridotti di circa il 2 per cento all'anno, nonostante la possibilità di poterli portare in deduzione attraverso un apposito bando annuale;

   per quanto risulta agli interroganti nel 2019 lo stanziamento del bando per l'acquisto di automezzi per le associazioni di volontariato e assistenza è stato dimezzato rispetto all'anno 2018, così come sono stati ridotti significativamente gli interventi per le scuole del privato sociale, che in Toscana rispondono alla copertura di circa il 50 per cento della domanda scolastica. Tutto ciò nonostante un documento approvato dal comitato di indirizzo e mai modificato metta al primo posto delle priorità proprio il sostegno alle scuole;

   dal 2018 l'ente che prima gestiva direttamente pochissimi interventi è passato alla gestione di diversi milioni di euro di interventi diretti, come quello sulla formazione dei dirigenti e funzionari scolastici, che poco ha a che vedere con le funzioni e gli scopi della Fondazione Crf. Altra anomalia da segnalare è il cospicuo aumento di stanziamento nel 2018 del settore protezione e qualità ambientale rispetto all'anno precedente, aumento che è stato quasi totalmente assorbito dalla Fondazione Bardini per la sistemazione della omonima villa, del parco e annessi;

   infine, analizzando i bilanci degli anni 2017 e 2018, si comprende come la Fondazione sia per molti comuni e in primis il comune di Firenze, uno strumento per finanziare progetti attraverso contributi diretti o indiretti per mezzo di enti controllati o partecipati dei comuni stessi, come ad esempio il contributo un milione di euro al Maggio musicale –:

   se il Governo, alla luce dei poteri di vigilanza in materia di fondazioni bancarie, sia a conoscenza dei fatti rappresentanti in premessa e, di quali elementi disponga circa i motivi per i quali la Fondazione Crf durante la pregressa gestione ha visto ridurre sensibilmente contributi fondamentali per il privato sociale, privilegiando altre scelte discutibili rispetto alla tradizionale vocazione e finalità dell'ente;

   se e quali iniziative di competenza intenda assumere per garantire in futuro una gestione finanziaria della Fondazione il più possibile conforme alla vocazione originaria dell'ente.
(4-03290)