• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/03291 (4-03291)



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-03291presentato daFIORINI Benedettatesto diMercoledì 10 luglio 2019, seduta n. 206

   FIORINI. — Al Ministro della salute, al Ministro dell'economia e delle finanze, al Ministro per la pubblica amministrazione. — Per sapere – premesso che:

   l'indagine giudiziaria che il 27 giugno 2019 ha portato a 29 indagati e a misure cautelari per 18 persone, ha fatto emergere uno scenario raccapricciante sulla rete dei servizi sociali della Val d'Enza nel reggiano, accusati, tra l'altro, di redigere false relazioni per allontanare bambini dalle famiglie e collocarli in affido retribuito presso amici o conoscenti;

   le misure cautelari hanno visto coinvolti politici, medici, assistenti sociali, liberi professionisti, psicologi e psicoterapeuti di una onlus di Torino, coinvolti in un business criminale sull'affidamento di minori tolti alle famiglie per poi mantenerli in affido e sottoporli a un circuito di cure private a pagamento di una onlus piemontese;

   l'inchiesta «Angeli e demoni» sugli affidi illeciti di minori, che vede al centro la rete dei servizi sociali della Val D'Enza, accusati di aver redatto false relazioni per allontanare bambini dalle famiglie e collocarli in affido retribuito da amici e conoscenti, chiama in causa anche figure apicali del territorio reggiano come Fausto Nicolini, direttore generale dell'Ausl di Reggio Emilia accusato di concorso in abuso d'ufficio con altri quattro indagati tra questi la dirigente dei servizi sociali della Val d'Enza Federica Anghinolfi e il sindaco di Bibbiano Andrea Carletti;

   secondo l'accusa, in un incontro fra il direttore generale Nicolini con altri quattro indagati avvenuto il 10 dicembre 2018 in violazione del codice degli appalti del 2016 e delle connesse linee guida dell'anticorruzione, avrebbero dato «illecita prosecuzione» al servizio di psicoterapia che aveva un importo superiore a 40 mila euro procurando un ingiusto vantaggio al centro studi «Hansel e Gretel»;

   sempre secondo l'accusa detti soggetti si sarebbero accordati in due distinti documenti uno del 21 dicembre 2018 che aveva come preventivo di spesa 57.200 euro nei 2019 e 23.070 nel 2020 e uno dei 2-3 gennaio 2019, che aveva per oggetto le medesime prestazioni, «ma con un ulteriore escamotage di spacchettare ulteriormente l'importo complessivo del servizio di psicoterapia per un periodo di sei mesi per l'importo di 28.600 euro». Questo, secondo gli inquirenti, «abbassando fraudolentemente il valore del servizio al di sotto della soglia che avrebbe necessitato di una procedura ad evidenza pubblica»;

   gli appalti dell'Ausl di Reggio devono dunque passare adesso sotto una lente di ingrandimento, così come non è accettabile che l'azienda sanitaria locale sia rappresentata da chi è indagato nella suddetta inchiesta –:

   se il Governo non ritenga urgente promuovere verifiche da parte dei servizi ispettivi di finanza pubblica nonché dell'ispettorato per la funzione pubblica in relazione alla situazione dell'azienda sanitaria locale di Reggio Emilia, alla luce delle criticità esposte in premessa, e in particolare con riferimento agli appalti e alle gare che vedono interessata la medesima Ausl.
(4-03291)