• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/02460 (5-02460)



Atto Camera

Interrogazione a risposta in commissione 5-02460presentato daBERGAMINI Deborahtesto diLunedì 8 luglio 2019, seduta n. 204

   BERGAMINI, MARTINO, GIACOMONI, BIGNAMI, BARATTO, CATTANEO e BENIGNI. — Al Ministro dell'economia e delle finanze. — Per sapere – premesso che:

   dal 1o luglio 2019 è scattato l'obbligo di memorizzazione e trasmissione telematica dei corrispettivi per gli esercenti con volume d'affari annuo superiore a 400.000 euro; per la restante platea di contribuenti, invece, l'obbligo decorrerà dal 10 gennaio 2020 e i soggetti obbligati devono aver installato i registratori telematici e, soprattutto, devono averli abilitati alla trasmissione dei corrispettivi;

   da ultimo, il decreto-legge cosiddetto «Crescita» n. 34 del 2019 convertito, con modificazioni, dalla legge 28 giugno 2019, n. 61, ha dettato alcune norme relative alla prima fase di avvio dell'obbligo: in particolare, come chiarito anche dall'Agenzia delle entrate con la circolare n. 15/E/2019, nel primo semestre di vigenza dell'obbligo, non saranno applicate le sanzioni previste dalla legge ove la trasmissione telematica sia effettuata entro il mese successivo a quello di effettuazione dell'operazione, fermi restando i termini di liquidazione dell'Iva;

   per quanto risulta agli interroganti, l'obbligo previsto con decorrenza dal 1o luglio 2019 di memorizzazione e trasmissione telematica dei corrispettivi per gli esercenti con volume d'affari annuo superiore a 400.000 euro provoca un problema enorme per le imprese operanti, in particolare, nel settore dei servizi come ad esempio, quello della termoidraulica che inviano quotidianamente diverse squadre impegnate nella manutenzione presso i domicili dei propri clienti, in quanto ognuna di tali squadre deve rilasciare attestazione dell'avvenuto pagamento. A tale criticità si potrebbe ovviare concretamente se poi, una volta rientrate le squadre in sede, l'insieme degli incassi potesse essere tramutato in uno scontrino unico complessivo. Purtuttavia, questa operazione troverebbe diversi ostacoli con l'entrata in vigore a partire dal 1o gennaio 2020 della lotteria degli scontrini, contestualmente all'estensione dell'obbligo dei corrispettivi elettronici a tutti i commercianti;

   tale misura, infatti, finalizzata al contrasto dell'evasione fiscale, porterà i clienti a richiedere necessariamente la fattura elettronica nella considerazione che per partecipare alla lotteria occorre inserire il codice fiscale, causando un enorme disagio alle imprese costrette o a emettere a fine giornata decine e decine di fatture con notevole aumento dei costi e utilizzo di personale aggiuntivo o dotare i propri collaboratori di apparecchiature con conseguenti costi a carico delle imprese per emettere fattura direttamente –:

   se e quali iniziative, anche normative, il Governo intenda assumere, alla luce di quanto descritto in premessa, al fine di agevolare l'emissione di scontrini fiscali al momento del pagamento di prestazioni eseguite nei confronti dei clienti e trovare quindi una soluzione che vada incontro alle esigenze delle aziende che operano nel settore dei servizi, come quelle della termoidraulica.
(5-02460)