• Testo ODG - ORDINE DEL GIORNO IN ASSEMBLEA

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Atto a cui si riferisce:
S.9/01354/049 in sede d'esame del disegno di legge di conversione in legge del decreto-legge 30 aprile 2019, n. 34, recante misure urgenti di crescita economica e per la risoluzione di specifiche...



Atto Senato

Ordine del Giorno 9/1354/49 presentato da BARBARA GUIDOLIN
giovedì 27 giugno 2019, seduta n. 127

Il Senato,
in sede d'esame del disegno di legge di conversione in legge del decreto-legge 30 aprile 2019, n. 34, recante misure urgenti di crescita economica e per la risoluzione di specifiche situazioni di crisi (A.S. 1354),
premesso che:
l'articolo 19-ter del decreto-legge in esame reca disposizioni relative al Fondo per il credito alle aziende vittime di mancati pagamenti;
considerato che:
è prassi consolidata determinare contrattualmente termini di pagamento maggiori dei trenta giorni previsti dalla legislazione europea e dalla normativa italiana di recepimento, generalmente di sessanta o novanta giorni. Laddove la negoziazione tra le parti di un termine più lungo non derivi da una capacità negoziale equilibrata tra i soggetti contraenti, l'allungamento del termine di pagamento avviene quale condizione di fatto imposta dal debitore che si trovi a rivestire una posizione dominante;
nella maggior parte dei casi i ritardi sono causati dalla volontà del debitore di trarre una condizione di vantaggio finanziaria dal ritardo nel pagamento del proprio fornitore. La più comune è data dal ritardo nei pagamenti che costituisce una riserva «gratuita» di liquidità per il cattivo pagatore, piuttosto che una riserva di «intangibilità» nel ripristino delle condizioni di legalità, legate allo sfruttamento delle inefficienze giudiziarie che rendono spesso vane le pretese risarcitorie dei creditori in ambito giurisdizionale;
nonostante i ritardi nei pagamenti siano sanzionati dal quadro legislativo comunitario, nelle imprese, specie quelle micro e piccole, è frequente un atteggiamento di rassegnazione rispetto alle pratiche sleali adottate dai propri committenti, soprattutto in relazione alla difficoltà di far valere in giudizio i propri diritti a dei ritardi nei processi di accertamento,
impegnano il Governo:
a valutare l'opportunità di:
a) porre in essere appositi provvedimenti in materia di pagamenti business to business (B2B), ivi compresi strumenti premiali per i corretti pagatori e di moral suasìon, finalizzati a favorire comportamenti etici e virtuosi che ristabiliscano la correttezza dei rapporti nella filiera dei pagamenti tra soggetti privati, anche mediante il ricorso a procedure negoziali collettive;
b) introdurre tutele rafforzate delle micro e piccole imprese, deboli per loro natura, nel potere contrattuale e quindi rafforzare ulteriormente il principio delle cosiddette clausole inique.
(numerazione resoconto Senato G19-ter.100)
(9/1354/49)
Guidolin, Lannutti, Di Piazza, Fenu, Drago, Di Nicola, Bottici, Lorefice, Romano, Matrisciano, Campagna, Nocerino, Puglia, Catalfo, Romagnoli, Botto, Auddino