• Testo ODG - ORDINE DEL GIORNO IN ASSEMBLEA

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Atto a cui si riferisce:
S.9/01354/078 in sede d'esame del disegno di legge n. 1354 recante: «Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 30 aprile 2019, n. 34, recante misure urgenti di crescita economica e...



Atto Senato

Ordine del Giorno 9/1354/78 presentato da ANDREA FERRAZZI
giovedì 27 giugno 2019, seduta n. 127

Il Senato,
in sede d'esame del disegno di legge n. 1354 recante: «Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 30 aprile 2019, n. 34, recante misure urgenti di crescita economica e per la risoluzione di specifiche situazioni di crisi»,
premesso che:
l'articolo 36 del provvedimento in esame interviene sulla disciplina del Fondo indennizzo risparmiatori previsto dall'articolo 1, comma 493, della legge n.145/2018;
considerato che:
dagli atti della Commissione parlamentare di inchiesta sul sistema bancario e finanziario della XVII legislatura (sia nella relazione di maggioranza che in quella delle minoranze), risultano i seguenti capi di imputazione per Banca popolare Vicenza: aggiotaggio e falso in prospetto, previsto dall'art. 2637 c.c., ostacolo alle funzioni di vigilanza, di cui all'art. 2638 c.c., legittimazione esclusiva a Banca d'Italia e Consob, quali Enti pubblici offesi dal reato di ostacolo; per Veneto Banca: aggiotaggio e ostacolo alla vigilanza, falso in prospetto, falsa comunicazioni societarie, resistenza alla Vigilanza;
dall'azione di responsabilità avviata, per un danno di due miliardi per ciascuna banca popolare, emerge come la stragrande maggioranza degli azionisti fosse all'oscuro della reale situazione patrimoniale e gestionale delle due banche, e quindi la detenzione delle azioni era determinata da una falsa rappresentazione cosi callidamente messa in scena che gli stessi organi di Controllo, a partire da Banca d'Italia e CONSOB, ne hanno avuto contezza solo negli ultime anni, mentre nessun allerta è mai emersa dagli organi di controllo aziendali né dalle stesse società di revisione;
assolutamente equiparabile è la situazione delle altre banche per le quali interviene il FIR;
impegna il Governo
a definire con lo strumento più idoneo in sede di decreti attutivi del FIR o con norma primaria di interpretazione autentica il diritto al ristoro del danno ingiusto per chi abbia in ragione della violazione degli obblighi d'informazione, diligenza, correttezza e trasparenza previsti dal testo unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria, di cui al decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, nella prestazione dei servizi e delle attività' di investimento relativi non solo sottoscrizione e al collocamento ma anche detenzione di strumenti finanziari come previsti dal testo unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria, di cui al decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58.
(numerazione resoconto Senato G36.700)
(9/1354/78)
Ferrazzi, Bellanova, D'Alfonso, Boldrini, D'Arienzo, Misiani, Sbrollini