• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/03182 (4-03182)



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-03182presentato daAMITRANO Alessandrotesto diGiovedì 27 giugno 2019, seduta n. 198

   AMITRANO, GRIPPA, GIULIODORI, COSTANZO, VILLANI e NAPPI. — Al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro del lavoro e delle politiche sociali, al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca. — Per sapere – premesso che:

   il trattamento di fine rapporto (Tfr) è una indennità che viene erogata all'atto del licenziamento, delle dimissioni o alla risoluzione volontaria del rapporto di lavoro cui hanno diritto le lavoratrici ed i lavoratori subordinati;

   nell'ambito della disciplina normativa che regola l'erogazione del Tfr si è rilevata una grave disparità tra i lavoratori del pubblico impiego e quelli del settore privato, disparità che sembra permanere nonostante la previsione, introdotta dal decreto-legge sul reddito di cittadinanza, di un regime sperimentale per il triennio 2019-2021, volto a permettere l'accesso anticipato al trattamento previdenziale mediante la richiesta di finanziamento di un importo dello stesso tramite istituto di credito;

   dall'esame del quadro normativo vigente emerge infatti che, mentre i lavoratori del comparto privato possono percepire il Tfr in un arco di tempo variabile in base a quanto previsto dai singoli contratti collettivi e che va, a titolo esemplificativo, da un minimo di 30 ad un massimo di 45 giorni dalla cessazione del rapporto di lavoro, per i lavoratori del pubblico impiego i tempi di attesa per l'erogazione del trattamento di fine rapporto variano da un minimo di 105 giorni, ad un massimo di oltre 51 mesi;

   particolarmente discriminate nell'ambito del comparto del pubblico impiego appaiono, inoltre, quelle peculiari categorie di lavoratori a tempo determinato che hanno prestato servizio presso la pubblica amministrazione, quali ad esempio i soggetti assunti con contratti a tempo determinato per esigenze di carattere esclusivamente temporaneo o eccezionale ovvero per esigenze organizzative specifiche ai sensi dei decreti legislativi n. 303 del 1999 e n. 165 del 2001;

   tali soggetti, che prestano servizio nella pubblica amministrazione a seguito della stipulazione di un contratto a termine, peraltro non rinnovabile, si trovano nella condizione di dover attendere per l'erogazione del Tfr, la stessa tempistica dei dipendenti a tempo indeterminato, con l'aggravante che, se il rapporto di lavoro con la pubblica amministrazione viene a cessare per dimissioni volontarie, decadenza o licenziamento, i suddetti lavoratori si trovano nella condizione di doversi ricollocare nel mercato del lavoro senza poter usufruire dell'ausilio economico del Tfr che viene erogato comunque dopo un minimo di 18 mesi e che, invece, se erogato in tempi più rapidi, potrebbe essere utile al lavoratore durante l'eventuale periodo di disoccupazione;

   peraltro, l'applicazione della suddetta tempistica anche ai soggetti legati da rapporto di lavoro a tempo determinato alla pubblica amministrazione, appare tanto più irragionevole in considerazione degli importi in linea di massima maturati nel corso dell'accantonamento del Tfr; dal momento che si tratta di contratti di durata limitata e/o contratti soggetti a decadenza e mancato rinnovo, gli importi accantonati raramente raggiungono cifre particolarmente elevate, per le quali si giustifichi l'applicazione dei tempi e delle modalità ordinarie di erogazione della liquidazione –:

   se il Governo non ritenga di effettuare un monitoraggio presso gli enti erogatori del trattamento di fine rapporto (Tfr), al fine di individuare le situazioni particolari riguardanti i lavoratori a tempo determinato della pubblica amministrazione;

   quali iniziative intendano assumere per prevedere la riduzione dei termini per la liquidazione dei Tfr, adeguando in particolare i tempi di attesa anche alla natura e alla durata del rapporto di lavoro con la pubblica amministrazione, oltre, che alla causa della cessazione dello stesso.
(4-03182)