• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/03190 (4-03190)



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-03190presentato daDEL SESTO Margheritatesto diGiovedì 27 giugno 2019, seduta n. 198

   DEL SESTO, L'ABBATE, CADEDDU, PARENTELA, CILLIS, GAGNARLI, GALLINELLA e LOMBARDO. — Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, al Ministro delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo. — Per sapere – premesso che:

   la cimice marmorata asiatica (Halyomorpha halys), originaria dell'Asia orientale, è stata segnalata per la prima volta in Europa nel 2004;

   dal 2012, questo insetto è stato rinvenuto in Italia, dapprima in Emilia-Romagna e, l'anno successivo, in Piemonte, Lombardia, Veneto e Friuli;

   sin da subito, Halyomorpha halys ha arrecato danni consistenti alla frutticoltura e all'orticoltura, colpendo pure piante ornamentali e forestali;

   è particolarmente infestante e altamente polifago, riuscendo ad attaccare oltre 300 specie di piante;

   non trovando antagonisti naturali, si moltiplica velocemente con 300-400 esemplari per volta, riuscendo a deporre le uova anche due volte l'anno a causa dell'innalzamento delle temperature, soprattutto nel periodo invernale;

   in Campania è stato segnalato in alcune località dell'agro acerrano-nolano e dell'alto casertano solo nell'estate del 2018, a seguito delle attività di monitoraggio condotte dall'unità regionale di coordinamento fitosanitario;

   recenti articoli giornalistici, relativi ad un tavolo tematico tenutosi a San Paolo Bel Sito (Napoli) il 30 maggio 2019, hanno evidenziato che, nel territorio altocasertano (areali di Pastorano, Carinola e Teano), Halyomorpha halys ha già attaccato peschi, meli, peri, noccioli, kaki e actinidie;

   in particolar modo, nel territorio di Teano (Caserta), primo comune campano per superficie corilicola, ove si concentra una grossa percentuale della produzione nazionale, la cimice avrebbe già infestato i noccioleti, con un'alta probabilità di riduzione del raccolto per il 2019;

   in base ai dati diffusi nel corso del tavolo tematico, durante le azioni di monitoraggio mediante l'analisi delle trappole con feromone di aggregazione, dei retini entomologici e con la pratica del «frappage» è stata riscontrata una massiccia presenza (44 per cento) Halyomorpha halys;

   gli interventi di lotta su scala globale sono, ad oggi, incentrati essenzialmente sull'utilizzo di prodotti chimici, composti da principi attivi a largo spettro;

   relativamente alla difesa fitosanitaria del nocciolo, l'assessorato all'agricoltura della regione Campania, con D.D. n. 27 del 19 marzo 2019, ha previsto l'utilizzo di Etofenprox e Deltametrina solo nei casi di effettiva presenza dell'insetto;

   tuttavia, è noto che tali trattamenti producono un effetto limitato; difatti, la ricerca si è indirizzata verso metodi di lotta biologica, mediante l'utilizzo di insetti antagonisti naturali, già individuati all'estero, poiché quelli autoctoni non hanno prodotto livelli di parassitizzazione apprezzabili;

   infatti, un parassitoide esotico, il Trissolcus japonicus («Samurai Wasp»), presente nell'areale di origine della cimice asiatica, ha già dimostrato buone capacità di contenimento attaccando direttamente le ovature di quest'ultima;

   tuttavia, l'introduzione in Italia degli antagonisti naturali non autoctoni è espressamente vietata dall'articolo 12 del decreto del Presidente della Repubblica n. 357 del 1997;

   a tal proposito, il 4 aprile 2019 il Consiglio dei ministri ha approvato, in esame definitivo, un regolamento, da adottarsi mediante decreto del Presidente della Repubblica disponendo che, in presenza di motivate ragioni di interesse pubblico, il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare possa derogare al divieto imposto dall'articolo 12 del decreto del Presidente della Repubblica n. 357 del 1997, sulla base di studi che evidenzino l'assenza di effetti negativi sull'ambiente e di appositi criteri da adottare entro il termine di sei mesi dalla data di entrata in vigore del provvedimento;

   da ultimo, il 12 giugno 2019, il Senato ha approvato la risoluzione doc. XXIV, n. 5, che impegna il Governo a dare la massima priorità all'adozione del decreto ministeriale previsto dal menzionato regolamento, accelerando le altre fasi dell'iter autorizzatorio al fine di consentire l'introduzione dell'imenottero Trissolcus japonicus per contrastare la diffusione della cimice asiatica già durante la campagna agricola 2019 –:

   di quali ulteriori elementi dispongano i Ministri interrogati in relazione ai fatti esposti in premessa e quali iniziative intendano adottare al fine di limitare, con tempestività, il rischio di ulteriore diffusione della Halyomorpha halys con grave danno alla produzione corilicola nazionale.
(4-03190)