• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
S.4/01831 BOTTO - Ai Ministri delle infrastrutture e dei trasporti, dello sviluppo economico e del lavoro e delle politiche sociali. - Premesso che a quanto risulta all'interrogante: l'impresa...



Atto Senato

Interrogazione a risposta scritta 4-01831 presentata da ELENA BOTTO
martedì 25 giugno 2019, seduta n.125

BOTTO - Ai Ministri delle infrastrutture e dei trasporti, dello sviluppo economico e del lavoro e delle politiche sociali. - Premesso che a quanto risulta all'interrogante:

l'impresa Carena ha iniziato la sua attività nel lontano 1866, risultando la più antica impresa edile del panorama nazionale;

a seguito della crisi che ha deteriorato contemporaneamente il settore immobiliare e bancario, aggiungendosi ai costanti e prolungati ritardi dei pagamenti da parte delle pubbliche amministrazioni, la società Carena ha dovuto mettere in atto un concordato di continuità omologato in data 26 novembre 2014;

nonostante la descritta procedura, l'impresa ha comunque sempre ultimato i lavori appaltati mantenendo un'ottima fama di serietà e capacità tecniche nel settore delle costruzioni;

le riserve oggetto di transazione sono 3, la prima riguarda la strada statale 28 "del Colle di Nava" - Lavori di costruzione della variante di Chiusavecchia per un valore di contratto pari a 51.571.000 euro e la cui ultimazione dei lavori è avvenuta in data 27 luglio 2010, le riserve iscritte sono 7.357.433 euro. Sulla base dei documenti consegnati all'ente appaltante, ANAS ha proposto di transare ad un valore di 759.889,14 euro corrispondente al 10,3 per cento di quanto richiesto, oltre interessi e rivalutazione e quindi per complessivi 793.705,11 euro. La Commissione, ex art. 240 del decreto legislativo n. 163 del 2006, in data 14 marzo 2017, aveva riconosciuto all'unanimità l'importo di 759.889 euro, stessa cifra successivamente proposta da ANAS;

la seconda transazione riguarda la strada statale 42 "del Tonale e della Mendola" - Lavori di costruzione della Tangenziale sud di Bergamo - Tratto da Zanica a Stezzano, con un valore di contratto di 12.374.000 euro e la cui ultimazione dei lavori è avvenuta in data 3 novembre 2015, le riserve iscritte sono 13.982.000 euro. Sulla base dei documenti consegnati all'ente appaltante, ANAS ha proposto di transare ad un valore di 808.518,50 euro corrispondente al 5,8 per cento di quanto richiesto, oltre interessi e rivalutazione e quindi per complessivi 842.626,18 euro. La Commissione, ex art. 240 del decreto legislativo n. 163 del 2006, in data 20 febbraio 2017, aveva riconosciuto all'unanimità l'importo di 1.702.000 euro, che è peraltro la stessa cifra che l'impresa aveva proposto ad ANAS, successivamente da questa ridotta come da proposta transattiva;

la terza transazione riguarda la strada statale 318 "di Valfabbrica" - Interventi di completamento parte A dei lavori di costruzione del tratto di variante della S.S. 3bis (SGC E45) in località Lidarno di Schifanoia - Lotto 5 - Stralcio 1 dal km. 13+640 al km. 17+454, con un valore del contratto pari a 43.944.000 euro, l'ultimazione dei lavori è avvenuta in data 28 luglio 2016, le riserve iscritte sono 48.180.000 euro. Sulla base dei documenti consegnati all'ente appaltante, ANAS ha proposto di transare ad un valore di 5.298.871,61 euro corrispondente all'11,02 per cento di quanto richiesto, oltre interessi e rivalutazione e quindi per complessivi 5.592.583,07 euro. La Commissione, ex art. 240 del decreto legislativo n. 163 del 2006, in data 13 giugno 2017, aveva riconosciuto a maggioranza l'importo di 6.987.190 euro, che è peraltro la stessa cifra che l'impresa aveva proposto ad ANAS, successivamente da questa ridotta come da proposta transattiva;

al fine di potere ottenere l'incasso di talune ragioni di credito dovute a ritenute di garanzia su cantieri ormai conclusi da tempo o il riconoscimento di spese legali liquidate da sentenze nei vari gradi di giudizio, espletate tutte le richieste nelle vie bonarie, la società, suo malgrado, si è vista costretta ad attivare alcune procedure di recupero forzato dei propri crediti;

la società Carena nel mese di febbraio 2019 si è aggiudicata un importante appalto con ANAS del valore di 54.269.848 euro per il quale ha vinto in primo grado, presso il TAR di Firenze, il ricorso proposto dalla seconda classificata; anche il Consiglio di Stato si è espresso favorevolmente, rinviando un solo quesito alla Corte Costituzionale, tuttavia in attesa del giudizio della Consulta l'appalto rimarrà sospeso per alcuni anni con il rischio, nonché la probabilità, che chiunque successivamente prenda l'appalto potrà richiedere maggiori oneri. Non di meno conto il fatto, dunque, che la differenza di offerta tra il primo e il secondo classificato aggraverebbe le spese dello Stato di circa 15 milioni di euro;

la situazione segnalata mette a repentaglio il lavoro di circa 60 dipendenti, e di ulteriori 100 posti di lavoro dipendenti dall'indotto generato dalla società, nonché potrebbe causare il fallimento della stessa,

si chiede di sapere se i Ministri in indirizzo siano a conoscenza dei fatti esposti e se intendano intervenire per una risoluzione del problema, nonché per scongiurare il fallimento dell'azienda con il conseguenziale licenziamento dei dipendenti.

(4-01831)