• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/03165 (4-03165)



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-03165presentato daMURONI Rossellatesto diMartedì 25 giugno 2019, seduta n. 196

   MURONI, ORFINI, PALAZZOTTO, RIZZO NERVO, MAGI, FRATOIANNI, SOVERINI, OCCHIONERO, GRIBAUDO, CUNIAL, PINI e RACITI. — Al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro dell'interno. — Per sapere – premesso che:

   in data 18 giugno 2019, si è tenuta l'udienza camerale informale presso il Tar del Lazio sede di Roma, sull'istanza cautelare urgente, ex articolo 61 c. p. a., depositata dalla Sea Watch e. V., per ottenere la sospensione del provvedimento interministeriale del 15 giugno 2019, con cui il Ministro dell'interno, di concerto con i Ministri della difesa e delle infrastrutture e dei trasporti, negava l'accesso alle acque territoriali italiane alla Sea Watch 3;

   l'udienza si è tenuta alle ore 12,30 alla presenza degli avvocati della Sea Watch e dell'Avvocatura dello Stato;

   in ragione della particolare tipologia dell'istanza cautelare, l'Avvocatura dello Stato non poteva ai sensi di legge essere formalmente costituita nel processo, ma ha comunque partecipato ed è intervenuta in udienza, affinché fosse garantito il diritto al contraddittorio tra le parti;

   lo stesso 18 giugno 2019 il Ministero dell'interno ha fatto sapere che il Tar del Lazio aveva respinto l'istanza degli avvocati della Sea Watch;

   la notizia veniva immediatamente pubblicata, alle ore 15,28 dall'Ansa, la quale così riportava la notizia: «Il Tar del Lazio ha respinto il ricorso della Sea Watch per contestare il divieto di ingresso in acque territoriali e il “no allo sbarco” della Sea Watch 3 che si trova a sud di Lampedusa con a bordo 43 migranti soccorsi una settimana fa. Lo fa sapere il Viminale»;

   nelle ore successive la notizia diventava di dominio pubblico e veniva poi riportata da tutte le principali testate giornalistiche, radio e televisive;

   nella stessa data, un avvocato che difende la Sea Watch ha però smentito la versione del Ministero dell'interno, dichiarando «Non abbiamo ancora ricevuto nulla e anzi, ci sembra piuttosto inusuale che altri vengano a conoscenza di una decisione del tribunale prima ancora che ne siano informate le parti»;

   a quanto consta agli interroganti, il testo del decreto del Tar del Lazio con l'esito processuale della vicenda, veniva formalmente notificato a mezzo Pec agli avvocati della Sea Watch soltanto il giorno successivo –:

   in che modo il Ministero dell'interno sia venuto a conoscenza dell'esito dell'istanza prima degli avvocati della Sea Watch;

   quando il Ministro dell'interno abbia avuto conoscenza dell'esito dell'udienza del TAR del Lazio e da chi abbia avuto tali informazioni;

   se il Ministro dell'interno abbia autorizzato la diffusione a tutti i mezzi di informazione di una notizia ancora non a conoscenza di una delle parti;

   chi abbia materialmente redatto tale comunicazione del Ministero e in che modo abbia avuto accesso alle informazioni riguardanti l'esito della causa;

   se non intenda valutare se sussistano i presupposti per segnalare i fatti di cui in premessa all'autorità giudiziaria competente.
(4-03165)